Gita a Roma, 8/10 marzo 2013
Moretti Denise - (Scusatemi per la lunghezza da Divina Commedia di questo commento…vabè spero che gradiate lo stesso, armatevi di pazienza e via :) )

Come già anticipato dalla gioventù un paio di commenti fa, la nostra beneamata Sportiva Lanzada con la scusa di accompagnare gli atletoni Chimico, Cece, Nicholas e Christian ai campionati italiani di società di corsa campestre a Rocca di Papa se ne approfitta per prendersi una “vacanza” nel quel della Capitale :)

27 persone su 3 pulmini (il nostro adorato “baracchino”, che poi tanto baracchino non è, quello del Bianco e quello della Parrocchia) che venerdì 8 alle 8.30 si son ritrovate in Piazza del Magnan per affrontare valorosamente le circa 7-8 ore di viaggio (tanto di cappello agli eroici autisti!)… partenza da spavento con il ritrovamento di fessurazioni varie sui parabrezza e poi viaaaa!

Dopo un epico viaggio in mezzo alla pioggia passato tra i più classici passatempi per evitare la noia, dalle classiche carte alle cantate (memorabili la Katia e la Lara alle quali bastavano un auricolare per ciascuna per sentirsi come Marco Mengoni sul palco dell’Ariston…), dalle chiaccherechiaccherechiacchere ai compiti (!), dalle letture (parlo per me) alle dormite, dalle preoccupazioni delle bimbe (?! Ormai mica tanto più bimbe son già alle medie!!! Ah se passa il tempo…) che già si preoccupavano del ritorno (la domanda preferita della Katia: -Te lunedì vai a scuola?…) alle soste in autogrill a far scorta di schifezze ed espletare bisogni fisiologici, accompagnati in sottofondo dalle comunicazioni tra pulmini tramite radioline (spesso monopolizzate da un Michele in vena di chiacchere) alle 7 circa di sera arriviamo in quel dello svincolo autostradale Roma Sud…sede della nostra dimora Hotel Roma Sud.

Inizialmente intimoriti dalla location poco attraente ma poi tranquillizzati dai begli interni ascoltiamo le raccomandazioni dei proprietari che ci sconsigliano di distruggergli l’albergo in preda alla pazza gioia, ci prendiamo le nostre camere, ci rinfreschiamo e cambiamo e risaliamo sul pulmino per avviarci verso il ristorante…e qui il diabolico TomTom inizia a prenderci in giro, spedendoci in mezzo al traffico fuori rotta di una decina di chilometri!!! Reimpostiamo la destinazione e dopo molto vagare finalmente raggiungiamo l’hotel Poggio Regillo dove ci rifocilliamo per bene (primo secondo e dolce) in taverna brindando con dell’acqua né liscia né gasata né Ferrarelle che ci ha fatto rimpiangere amaramente quella di Tornadri e cercando di ricordarsi che piatti si erano ordinati giorni addietro…degno di nota il Cece che oltre alla sua cena si spazza quella della Katia (che dopo due bocconi era già piena) e gli avanzi di chi come lei era troppo pieno o non gradiva! Dopo un po’ di show delle nostre ballerine Naty&Marty nel salone dell’hotel siam tornati in albergo dove, chi prima e chi dopo, chi silenziosamente e chi un po’ meno, siamo andati tutti a nanna…

Sveglia il giorno dopo tra le 7 e le 7.30 (causa Cesarino e i ragazzi che facevano casino in corridoio), e, dopo esserci accertati che fosse una bella giornata, doccetta, cartoni animati, ottima colazione (quelle briochine!!! Mamma mia che buone!!!) e ci avviamo verso Anagnina, da dove parte la metropolitana…più di 20 fermate e sbuchiamo nella via Ottaviana nei pressi della città del Vaticano (dove già le nostre modaiole ragazze iniziano a richiedere a gran voce al povero mister se –Dopo possiamo andare all’Hard Rock Café che devo prendere la maglietta?- richiesta che non verrà poi soddisfatta), dalla quale raggiungiamo la maestosa Piazza San Pietro …scattiamo parecchie foto e cerchiamo di individuare il camino dal quale nei prossimi giorni vedremo le fumate, mentre il Cesarino si guarda intorno cercando un qualche cardinale o autorità ecclesiastica alla quale chiedere informazioni su come poter partecipare alle “elezioni” :)

Mentre la gioventù corre sotto l’obelisco gli adulti decidono di entrare in basilica sebbene la fila occupi ben tre quarti del perimetro della piazza…fila che però si rivela molto scorrevole e nel giro di poco ci ritroviamo oltre i metal detector, ove il povero coltellino del Marco viene requisito e buttato via…Entriamo in basilica e ammiriamo la Pietà di Michelangelo, la tomba di Giovanni Paolo II e la statua di san Pietro dai piedi consumati (in quanto per tradizione vengono accarezzati dai fedeli che vi passano sotto) e l’altare del Bernini, entriamo a pregare in una cappelletta (ove Ester e Monica vengono sgridate dai fedeli per il comportamento un po’esuberante :) ) e visitiamo le Grotte Vaticane dove si trovano le tombe dei Papi. Quindi usciamo, per mancanza di tempo rinunciamo a salire sulla cupola (vabè sarà per la prossima volta…) ci facciamo scattare un po’ di foto di gruppo, girovaghiamo ancora un po’ chi cercando il centro del colonnato (dal quale per prospettiva le quattro file di colonne sembrano una sola), chi nuove location per le foto che finiranno su Feisbùc (o no SpiceGirls?) e assistiamo in diretta al montaggio del famigerato camino, quindi cerchiamo con urgenza un Mc Donald per rifocillarci.

A mezzogiorno e mezza ritorniamo sotto er Cupolone dove incontriamo la nostra guida (parente del mister) Orlando Nana e compagna, che dopo le presentazioni omaggiamo con un cesto di prodotti valtellinesi (il quale miracolosamente era riuscito nell’impresa dove il povero coltellino del Marco aveva fallito).

La gentile e preparata guida ci fa incamminare giù per Via della Conciliazione fino a Castel Sant’Angelo e Ponte Sant’Angelo, impartendoci anche lezioni di storia locale venendo spesso interrotto dalla gioventù che voleva invece andare alla Garbatella a trovare i Cesaroni (lui stesso ridendosi è ricordato che: -Pure l’altra volta che siete venuti un ragazzino mi aveva chiesto di portarvi lì!-…chi ha detto Matteo Nana?!).

Attraversiamo il ponte ammirando le performance degli artisti di strada e veniamo condotti in un dedalo di stradine dove abbiamo modo di ammirare la statua del Pasquino, sotto la quale dai tempi dei Papi si attaccano biglietti satirici indirizzati agli uomini di potere, Piazza Navona con la Fontana dei Fiumi, Palazzo Madama, il Pantheon, dove siamo anche entrati, Montecitorio, nei cui pressi ci siamo anche mangiati un bel gelatone nella rinomata gelateria Giolitti, la colonna Traiana, Piazza di Spagna con la fontana della Barcaccia e la scalinata di Trinità dei Monti, finalmente la Fontana di Trevi nella quale alcuni di noi hanno lanciato le monetine, poi l’Università Gregoriana (dove la Gloria e il Michele hanno affermato di voler studiare :) ), l’Altare della Patria e nei suoi pressi la statua equestre di Marco Aurelio e il Foro Romano, e quindi seguendo la Via dei Fori Imperiali (e facendo al Cesarino una foto sotto la statua del suo allievo Giulio Cesare :) ) siamo infine arrivati al Colosseo, dove abbiam scattato una foto di gruppo, salutato e ringraziato Orlando, comprato souvenir e preso la metro per ritornare ai nostri pulmini.

Tornati in albergo ci siam lavati, profumati e rilassati un momento prima di risalire sui pulmini e perderci ancora una volta alla ricerca del Centro Equestre Pratoni del Vivaro, dove l’indomani si sarebbe svolta la gara. Sfidando il buio e il vento incessante abbiamo ritirato i pettorali e ci siamo quindi avviati verso il ristorante (non senza penare per trovare la strada) dove abbiamo cenato (questa volta in veranda) e, un po’ più presto del giorno prima (e senza aver potuto mangiare le crepes che ci erano state promesse per dolce) ce ne siam tornati in albergo dove dopo qualche partita a carte e un po’ di televisione in compagnia siamo andati a nanna…

E fu sera e fu mattina terzo giorno a Roma! In tutta fretta ci vestiamo, mettiamo ordine nelle borse, facciamo colazione (ripeto, MAMMA MIA quelle brioche!!!), salutiamo e ringraziamo lo staff del l’albergo (dopo aver ingaggiato la segretaria come fotografa per scattarci l’ennesima foto di gruppo …alla stessa il Cesarino ha proposto di fargli da perpetua se fosse diventato Papa :) ) e partiamo verso Rocca di Papa, perdendoci in maniera scandalosa su per il colle ma avendo così la possibilità di vedere la splendida cittadina arroccata sul colle e la pianura sotto con il Lago di Bracciano (Fabiano:- Avevo fatto il militare sul Lago di Bracciano!- Michele alla radio:- E allora com’è che ci siamo persi?!- Fabiano:-…eh ma il lago è grande…).

Dopo aver chiesto informazioni, siamo arrivati ai Pratoni del Vivaro, una vallata nel Parco dei Castelli Romani sui Colli Albani vasta, verde e stupenda (il giorno prima col buio che c’era non ci eravamo minimamente resi conto della vastezza del luogo!), il cui centro ippico fu costruito per le Olimpiadi di Roma del 1960 (sì, mi sto informando su Wikipedia, problemi? :) ). Parcheggiati i pulmini abbiamo esplorato un po’ la zona, finito di firmare gli striscioni fatti con tanto amore dalle nostre SpiceGirls© e abbiamo iniziato a guardarci le gare di Cadette, Cadetti e Allieve e finalmente i nostri Allievi son partiti!

5 km di gara in cui i nostri atleti si sono comportati più che bene, arrivando Chimico 36°, Nicholas 56° e Cece subito dietro e Christian 96° su circa 220 atleti, riuscendo così ad arrivare 10° assoluti (e 3° tra le squadre lombarde parimerito con la squadra arrivata 9°) conquistando così il diritto di partecipazione all’edizione dell’anno prossimo! Un risultato molto soddisfacente per un gruppo tutto sommato piccolo come il nostro…COMPLIMENTI RAGAZZI!!!

Fatta anche questa, ci siamo sparati un bel paninozzo con la porchetta e abbiamo assistito anche alle gare degli assoluti, alla quale partecipavano alcune nostre vecchie conoscenze tipo Alice Gaggi, Zanaboni Massimiliano, Zugnoni Graziano e Benedetti Enrico per i quali abbiam sfidato il vento, il freddo e un principio di pioggia che ha ricominciato a scendere copiosa quando ormai eravamo ripartiti, mentre gli striscioni venivano situati uno dagli intrepidi Michele, Gabriele e Ocram sotto un cameraman in fondo al percorso che non si degnava di girarsi e l’altro avvolto attorno alla sottoscritta tipo mummia che moriva di freddo avendo dimenticato da brava scema la giacca sul pulmino…

Come detto, finite le gare siamo montati sui pulmini e abbiamo salutato il Lazio ripartendo verso la nostra amata valle…altre 7 ore di viaggio iniziate non propriamente bene col pulmino della parrocchia che dava qualche problemino (lo stesso pulmino che beveva litri e litri di carburante…non lamentiamoci più del nostro catorcio!!!) e continuato fra chiacchere, scherzi telefonici ai danni di atleti del Chiavenna, cena in autogrill con la quarta porzione di patatine fritte in tre giorni e pizza fredda ed epiche dormite…con finalmente l’arrivo verso mezzanotte nella nostra adorata valle! (e le ragazze contente perché il giorno dopo avrebbero saltato scuola :) )

Beh che dire, una gran bella esperienza…scontato ma indispensabile ringraziare tutti, dagli autisti agli atleti, dagli accompagnatori a tutti i partecipanti!!!

(Ci torniamo domani? :) ) - Moretti Denise
 


Si va a Roma! , 24 febbraio 2013
Si va a roma! - Il 24 febbraio 2013 abbiamo passato una giornata molto bella. Anche se il tempo non era dei migliori ci siamo divertiti molto. Ci siamo svegliati molto presto per partire poi alle 6:00 per poi arrivare verso le 9:00, dopo un lungo viaggio fatto di divertimento.
Appena arrivati ci siamo preparati per la gara. Le prime a partire sono state le ragazze con ottime posizioni per Marta (5) e Alessandra (11). Inseguito la partenza dei ragazzi con una buona posizione per Andrea (4), dopo la partenza delle cadette e dei cadetti.
Poi è stata la volta degli allievi che si sono qualificati quarti e grazie a loro avremmo l’opportunità di andare a Roma per alcuni giorni!! Dopo il loro arrivo abbiamo mangiato e siamo partiti. Durante il ritorno ci siamo divertiti molto e il nostro allenatore Fabiano ci ha portato al Mcdonals. Siamo molto felici perché grazie al nostro impegno possiamo andare a Roma!!!!

Grazia,Lara,Katia,Melissa,Arianna,Alessandra,Alessandro,Alfredo.(pulmino del Fabiano)
 


Cross della Bosca: strepitosi risultati per i nostri atleti, 27 gennaio 2013
Strepitosa prova per tutti gli atleti che hanno gareggiato il 27 gennaio al 16° Cross della Bosca che si è svolto a Morbegno, valido come il 2° trofeo lombardo a livello giovanile. Esaltante classificazione per la categoria Cadetti e Ragazzi che hanno strappato un secondo posto con 321 punti, mettendosi in mostra tra le quarantaquattro squadre giovanili provenienti da tutta la regione. Nel settore femminile le Cadette e Ragazze ottengono un buon quinto posto tra le quarantatré squadre. Nella categoria Assoluti, gli Allievi hanno svolto un’ottima prova, valida anche come prima prova del Campionato di Società, chiudendo ai piedi del podio per un solo punto. Nella categoria Generale si conclude la gara con un quinto posto. La seconda prova del Campionato di Società si svolgerà a Arcisate, Monza, e se i risultati saranno i medesimi la categoria Allievi potrà volare a Roma domenica 10 marzo per disputare il campionato italiano.
 


Campaccio 2013 - Vanotti bissa la vittoria dello scorso anno, 6 gennaio 2013
[Nana Fabiano] 1400 atleti erano al via della 56° edizione del Campaccio, gara internazionale di corsa campestre disputatasi il 6 gennaio a San Giorgio su Legnano, in provincia di Milano. A questa gara, una tra le più importanti, hanno partecipato sei atleti della Sportiva Lanzada che hanno difeso al meglio la nostra casacca. Partiamo dal meno giovane, Vanotti Enzo, che doveva confermare la vittoria dell’anno precedente, è riuscito a concedersi il bis nella categoria MM50. Negli Allievi hanno corso Andrea Della Rodolfa, che è riuscito a percorrere i 6 km di gara in soli 20’ 22’’ raggiungendo un ottimo ottavo posto, Nicolas Corlatti e Christian Dell’Agosto, debuttanti in questa categoria, hanno conquistato la 31° e 68° posizione sui prati di Legnano. Passiamo poi alla categoria Ragazze con due sorelle di Milano che hanno corso con la maglia della Sportiva: Pirovano Marta giunta al 19°posto (ha certamente le qualità per migliorarsi ancora) e ottima prestazione anche per la sorella Laura.

VEDI LE FOTO


Doppietta giovanile nel campionato provinciale giovanile maschile e femminile, 11 novembre 2012
[Nana Fabiano]
Al termine delle 5 prove disputatosi a Morbegno, Samolaco, Samolaco, Lanzada e Dubino i nostri piccoli atleti, dopo la bellissima conferma per il 2° anno consecutivo al minivanoni, si laureano campioni provinciale di corsa campestre sia nella categoria giovanile femminile che in quella maschile.
Un plauso lodevole per tutti gli atleti che hanno contribuito alle 2 vittorie.
Da menzionare tutti quelli che oggi nonostante la giornata pessima si sono presentati all'ultima prova di Dubino.
In ordine di categoria COMPLIMENTI a: Mauri Alessandra, Corlatti Melissa, Pirovano Laura, Bardea Giulia, Bardea Chiara, Nana Alfredo, Rossi Alessandro, Nana Gabriele, Viscardi Giulio, Parolini Paolo, Salvetti Luigi, Bardea Ivan, Pirovano Marta, Rossi Martina, Pedrotti Arianna, Nana Katia, Parolini Lara, Parolini Andrea, Rossi Giovanni, Bagioli Andrea, Guerra Maicol, Della Rodolfa Marco, Parolini Gloria, Moretti Rosita, Corlatti Nicholas, Dell'Agosto Cristian, Bardea Federico.


Commento al Trofeo Vanoni, 21 ottobre 2012
[Moretti Denise] A una settimana dalla nostrana Scarponata Alpina è finalmente arrivato il giorno in cui i nostri atleti preferiti scendono in quel di Morbegno per difendere a tutti i costi il loro primato nel Mini Vanoni, sfidando gli agguerriti “avversari”, le tremende salite ma soprattutto il sonno che li vorrebbe ancora nel caldo lettuccio (levataccia alle 6 causa l’introduzione della gara a staffetta anche per le donne)… per l’occasione abbiamo chiamato i rinforzi e ingaggiato anche atleti di altri sport che per un giorno vengono a darci una mano (e a provare l’ebbrezza di correre un grande classico del podismo valtellinese) con un totale di ben una cinquantina di podisti ;-)
Cerchiamo di riscaldarci in quanto la temperatura non è proprio delle più gradevoli (ma migliorerà nel corso della giornata) e così, attendendo l’arrivo del sole e ascoltando le farneticazioni dello speaker ci godiamo i risultati!

- ESORDIENTI (2001/2002): per le ragazze abbiamo la nostra mitica ALEMAURI che ci porta l’unica prima posizione della giornata ;-), quindi MELI 6°, ELISA (Negrini) 10°, in fila LAURA (Pirovano) e la mia GIULIA (Bardea) 24° e 25°, poi CHANTY (Chantal Marangoni) e CHIARA (Bardea) 27° e 28° e infine ELENA (Pedrazzoli) 38°; per i maschi l’ALFREDO ci conquista un ottimo 3° posto, seguito dall’ALE che arriva 8°, GIULIO (Viscardi) 12°, LORY 17°, GABRY 23°, PAOLETTO 25°, LUIGI 35°, EROS (Vescovo) 38° e a chiudere PAOLO (Mauri) 51°;
- RAGAZZI (1999/2000): ma quanti cavolo erano?! Allora, nella gara femminile abbiamo la forte MARTA (Pirovano) che vince la medaglia di legno, seguita da MARTY 21°, ARIANNA (Pedrotti) 25°, KATIOLINA (che poi, assieme a mooolti altri dei nostri ci ha abbandonato per andare a vedere l’Inter…) 27° e LARA la ridolina 41°, per i corrispettivi maschili i due ANDREA (Parolini e Bagioli) ci regalano un 13° e un 21° posto, quindi GIOVY 24°, MICHEL (Guerra) 26°, FABIANO (Bricalli) 33°, OCRAM 35°, GIOELE (Pedrotti) 40°, MICHELE 49° e infine MAIKOL (Marangoni) 56°;
- CADETTI (1997/1998): per le nostre… caghette (scheeerzo ragazze ;-)) la nostra buona NIKI arriva 7°, seguita da GLORIA 14°, ROSI 16° e LISA 18°, tra i nostri baldi giovani spicca invece NICHOLAS sul gradino più basso del podio, quindi il suo socio CHRISTIAN 8°, CHICCO 16° e STEFANO (Schena) 26°;
- ALLIEVI (1995/1996): ed ecco arrivare arrancando i vecchietti ;-) per le signore abbiamo il ritorno della caspoggina FRANCY che arriva 7° seguita dalla “capitana” ESTERINA 11°, da parte dei gentiluomini c’è il secondo gradino del podio del CHIMICO conquistato dopo un periodo di riposo causa infortunio, quindi GABRIELE (SCHENA) al 6° posto e il CECE 17°;

Bene, con tutta questa gente e risultati più che soddisfacenti, come poteva andare a finire se non VINCENDO? Ebbene sì signori e signore la Sportiva Lanzada si riconferma vincitrice con ben 1159 punti (un bel po’ avanti rispetto alle squadre avversarie)!!! Scoppio di felicità da parte di tutti i bimbi che avevo intorno (e di una KATIA già sul pullman che avvisata via sms risponde “Se siamo forti!!!”) foto di rito e poi… scarpinata fino al solito prato dove celebriamo con panini (tutti tranne la geniale LARA che li dimentica sul pulmino) e due crostate in vista del compleanno del CHICCO il giorno dopo… indi, saliamo fino al celebre luogo del “salto” dove ci piazziamo e ci godiamo la gara dei grandi… dove appaiono anche i nostri UGO, DAVIDE e MASSIMO che si piazzano 41°!!!
Come sempre, grande giornata, grandi soddisfazioni!
 


Ottimi risultati per Sertore Davide, 3 agosto 2012
[Giordani Massimo] Ottima prestazione del nostro atleta Sertore Davide domenica 29 luglio alla 20^ edizione del Giir di Mont, unica prova italiana della Skyrunner® World Series.
La gara ha visto ai nastri di partenza oltre 500 atleti provenienti da tutto il mondo. Davide con una prestazione maiuscola ha raggiunto il traguardo in diciottesima posizione, appena a ridosso dei migliori interpreti mondiali della specialità e lasciandosi alle spalle altri quotati atleti di livello internazionale.
Foto Maurizio TorriIl prestigioso risultato si va ad aggiungere al 4° nel Rally estivo della Valtartano ed al 10° posto della maratona del cielo Sentiero 4 luglio.
Alla gara di Premana erano inoltre presenti altri atleti della Sportiva Lanzada che hanno ben figurato tenendo alto il nome della società: 72° Daniele Zerboni, 126° Rossi Enzo, 205° Pedrazzoli Vittorio, 207° Lanzini Alessandro, 217° Baldinelli Luca, 297° Della Rodolfa Enos e 36° Giordani Massimo nella mini Sky Race di 20 km.

Complimenti a tutti e in bocca al lupo per i prossimi appuntamenti.
 



Vanotti Enzo è 3° ai mondiali di corsa in montagna (e primo a squadre), 25 maggio 2012
[Vanotti Enzo] Podio mondiale per la SPORTIVA LANZADA con il 3° posto di Vanotti Enzo negli M 45 ai campionati mondiali master di corsa in montagna in Germania, più primo posto a squadre sempre degli M 45 con Molinari e Milesi.

A differenza dell'edizione 2011 quando una tendinite aveva compromesso la mia preparazione, quest'anno ho potuto presentarmi ai mondiali Master di Buhlertal in Germania in buone condizioni grazie anche al buon lavoro invarnale. Avendo i figli già svezzati ne approfitto per raggiungere  la splendida località Tedesca con mia moglie via Strasburgo un paio di giorni prima per poter visionare con calma il percorso  di gara quest'anno di sola salita. Giunti nella pittoresca località di Buhlertal trovo alloggio presso una gentilissima famiglia(quanto abbiamo da imparare!!!). La mattina seguente ricognizione del percorso gara e in serata cerimonia di apertura con i vari gruppi folcloristici del luogo. Il percorso dopo 1 km di asfalto veramente ripido entra nel bosco percorrendo una strada forestale sterrata e  con pendenza costante raggiunge la sommita della collina dove è posto il traguardo dopo 9,3 km per un dislivello di 800metri e dove in inverno vi sono impianti di sci alpino. Da uno sguardo alla lista di partenza, con i nuovi cambi di categoria, rispetto all'edizione passata conto una decina di atleti che conosco di livello superiore al mio, oramai però devo giocarmi il tutto per tutto.

Pronti via e Molinari (una new entry) prende la testa del gruppo tallonato da 2 tedeschi un ceco 1 americano. Io con Milesi a poca distanza faccio da cerniera con il resto del gruppo. Al 4° km supero il ceco e l'americano e raggiunto da Milesi mettiamo nel mirino uno dei due tedeschi rimasto solo. Nel frattempo l'altro tedesco ha superato Molinari che forse per una partenza azzardata stà pagando dazio. All'8° km le prime due posizioni sono oramai delineate, invito Milesi ad agguantare il 3°posto a portata di tedesco,ma vedo Davide in difficoltà per cui decido di partire dove all'ultimo km un sentiero prende posto della strada sterrata. Supero di slancio il Tedesco e senza più voltarmi sringo i denti sino al traguardo appena 18 secondi dopo Molinari.

Che dire uno splendido 3° posto e un 1° di squadra con Molinari e Milesi, icone della corsa in montagna .Un plauso anche agli altri italiani presenti in particolare al 9° posto di Triulzi negli M35, oltre naturalmente al 1° e 2° posto di Amati e Torresani negli M50 con i quali a Luglio ai campionati Europei in Austria dovrò confrontarmi. Enzo.

 


 

Vanotti Enzo conquista un 2° posto al Campionato regionale di corsa campestre, 26 febbraio 2012
[
Nana Fabiano] Vanotti Enzo con una gara in progressione ha mancato per soli 5'' la vittoria al campionato regionale di corsa campestre disputatosi a Brescia domenica 26 febbraio 2012.
Nonostante il problema al ginocchio ha stretto i denti ed ha portato a casa un ottima medaglia d'argento. La gara di Brescia era valida come coppa delle province Lombarde di corsa campestre dove anche la provincia di Sondrio era presente. Gli atleti che rappresentavano la nostra provincia hanno conquistato un ottimo 4° posto generale
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Gita con il trenino rosso, 4 gennaio 2012
[Moretti Rosita
] E anche il 2011 se n’è andato e meglio non potevamo iniziare l’anno novello con la tanto attesa GITA A ST MORITZ CON ILTRENINO ROSSO!!!!
Già, perché per la nostra meritata vittoria al Vanoni, il nostro mister ci aveva promesso che quest’ anno non potevamo saltare la gita, dato che era già stata prevista per l’anno scorso.
Così, il 4 gennaio, a pochi giorni dal ritorno sui banchi di scuola (giorno atteso solo dalle mamme…), tutti armati di berrette, vestiti pesanti e tanta voglia di divertirci, siamo partiti, diretti verso Tirano, dove avremmo preso il Trenino per St Moritz.
Arrivati in stazione, abbiamo visto subito il “nostro” treno che ci aspettava; senza esitare siamo saliti e ognuno ha preso posto nella cabina strettamente riservata alla Sportiva Lanzada!
Un bel paesaggio ci ha accompagnato fino a destinazione: infatti, circa a mezzogiorno siamo arrivati nella cittadina turistica svizzera; una leggera nevicata non poteva che mettere la ciliegina sulle torta a una bellissima giornata come questa.
Abbiamo camminato per le vie e il centro di St Moritz, dato SOLO un’occhiata nelle vetrine… visti i prezzi nessuno si è permesso di fare shopping…
Ma come sempre il tempo quando ci si diverte vola, e subito è arrivata l’ora di ritornare a casa: pausa alla Coop e siamo ritornati in stazione, dove, come all’andata, il treno era lì ad attenderci.
Dopo un viaggio passato a giocare a carte, ad ascoltare musica, a ridere a scherzare, siamo ritornati in Italia, nella nostra amata Valmalenco.
Chissà se anche in questo 2012 riusciremo a meritarci una gita così… speriamo di riuscire a riconfermare i titoli conquistati nel 2011 e, perché no, a conquistarne di nuovi!! ;-)
Buon 2012 a tutti!!!
ROSITA

Vedi le foto!
 


 

Vanotti Enzo vince al Campaccio! Formidabile prestazione nella categoria Master50, 7 Gennaio 2012
[Nana Fabiano] Sui prati di San Giorgio su Legnano (MI) si e' disputato il 55° cross del campaccio, gara  internazionale di corsa campestre. Su un lotto di 1300 atleti suddivisi nelle varie categorie grande prestazione del nostro atleta Vanotti Enzo il quale alla sua prima uscita stagionale nella categoria master 50 ha conquistato la vittoria fermando il cronometro in 21' (sui 6 km in programma). Risultato storico per la nostra società in quanto è la prima volta che un nostro atleta riesce a salire sul gradino più alto in una manifestazione così importante quale il mitico CAMPACCIO.

COMPLIMENTI A ENZO!

 


 

Commento al raduno regionale di Andrea della Rodolfa, Bergamo 1-2 Novembre 2011
[
Della Rodolfa Andrea]  Mentre tutti i miei compagni di squadra se ne stanno a a casa a fare il ponte dei morti io me ne sono andato a Bergamo a fare il raduno con i migliori della regione tra allievi e ultimo anno cadetti.
Domenica 30 sveglia presto per partire verso 3 giorni a dir poco fantastici ;-).
Arrivati a Bergamo, dopo aver sbagliato meta, siamo arrivati al punto di ritrovo e come sempre non potevamo essere arrivati che ultimi. Dopo che il nostro allenatore ci ha spiegato il lavoro che facevamo in questo raduno siamo andati a a mangiare. Verso l’una siamo andati verso il nostro Hotel a 4 stelle (e poi dicono che i raduni sono brutti?) ve bè ;-). Il pomeriggio stesso dopo esserci sistemati nelle stanze dalle tre siamo andati al campo di Nembro dove abbiamo fatto il primo lavoro. Inizialmente abbiamo fatto 10 minuti di riscaldamento dopo di che siamo entrati nella palestra e abbiamo fatto qualche esercizio di stretching abbiamo fatto 45 minuti di medio (oppure aerobico). Alla fine di questo (avremo percorso circa dai 10 hai 13 km) siamo andati nel nostro hotel a farci un a bella doccia calda in compagnia di buona musica.
Verso le sette ci siamo recati nel luogo dove si mangiava. Verso le 9 dove abbiamo finito tutti di mangiare siamo andati a fare visita al centro di Bergamo e anche li da bravi atleti abbiamo camminato per circa 2 ore ;-). Alle 23.03 c’era l’ultima navetta che ci portava sotto il nostro Hotel e come prima sera come si può viaggiare se non abusivamente senza il biglietto?
Giunti in camera siamo andati a letto come da bravi atleti, e da bravi, ognuno nella propria camera (seeeee l’importante è crederci).
La prima mattina la sveglia è stata puntata alle sette perché dalle 8 bisognava fare colazione. Dopo una buona colazione abbondante siamo andati a fare le salite (bhé quelle erano salite non quelle che faccio in allenamento). Dopo 3 serie da 50 metri per 6 volte fatte in ampiezza senza forzare molto il ritmo le gambe andavano da sole. A fine di questo allenamento mattutino siamo andati a mangiare e al termine del pranzo siamo tornati in Hotel a riposare fino alle 3 e mezza, perché dopo ci è toccato tornare al campo per fare un lavoretto di trasformazione del lavoro fatto in mattinata. Be io solo a sentire ciò che dovevamo fare stavo male ;-). Prima un buon 15 minuti di riscaldamento dopo di che abbiamo fatto un po’ di saltelli con la mia (amata) CORDA e qualche balzo con gli ostacolino. Al termine di questo abbiamo fatto 2 serie da 300 metri per 9 volte in 52/54 e dicendo la verità i primi facevo quasi fatica a rispettare i tempi perché le gambe andavano da sole, ma a fare gli ultimi non mi tiravo quasi neanche dietro ;-).
Bé al termine di tutto siamo tornati in Hotel e dopo esserci lavati e profumati siamo andati a mangiare. Dopo una brillante idea di andare a visitare Bergamo Alta ci siamo incamminati alla fermata della navetta e questa volta da bravi viaggiatori abbiamo fatto il biglietto. Arrivati alla funicolare, qualcuno, senza far nomi Nadir Cavagna, ha avuto la brillante idea di salire a piedi perché in funicolare ci avremmo messo troppo tempo. Dopo 15 minuti di scalini, e un mal di gambe pazzesco, siamo arrivati alle porte di Bergamo Alta (direi fantastico). Arrivati nel centro di Bergamo Alta abbiamo mangiato il gelato; e dopo di che abbiamo atteso il tram che doveva portarci a Bergamo ma non è arrivato, la maggior parte del gruppo e sceso di corsa verso Bergamo per prendere l’ultima navetta che avevamo preso la sera precedente, e come giusto chi è che può perdere il pullman? Giustamente i MEZZOFONDISTI ;-). Arrivati a Bergamo e aver perso la navetta per nostra fortuna se no avevamo ancora un’ora di cammino.
Dopo essere arrivati in hotel ci siamo messi tutti noi Mezzofondisti sui divanetti fino all’una e mezza dopo di che ci siamo rinchiusi quasi tutti nella camera 530 o come da noi chiamata “Camera Party” fino alle 2 e mezza a guardare un film a dir poco fantastico come Horror e poi ci siamo guardati per mezz’ora i cartoni animati molto educativi per fare passare la paura.
Al mattino sveglia presto alle 8 e poi dalle 9 dopo aver messo tutto in valigia ci siamo spostati verso il campo per l’ultimo allenamento, a dir poco non riuscivo nemmeno a stare in piedi ma per fare 6km sembrava facile ma a erano infiniti ;-).
Bé da questi tre giorni di raduno a dir poco fantastici ho imparato tante cose positive e ho anche capito che adesso se voglio andare avanti devo imparare a sacrificarmi a fare molte cose e poi ho capito che senza sofferenza non si va da nessuna parte in questo magnifico sport.

CIAO RAGAZZIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

 


 

Commento al MiniVanoni, Morbegno 23 Ottobre 2011
[Moretti Rosita e Denise]  Dopo un mese di duro allenamento eccoci finalmente al tanto atteso Trofeo Vanoni!!
Anche se il nostro mister Fabiano non era presente, ci ha raccomandato di tornare a casa con un ottimo risultato, ricordandoci insistentemente che le altre squadre hanno paura di noi… e direi che lo abbiamo soddisfatto al meglio!!
Le temperature polari e gli agguerriti avversari non ci hanno spaventato, e anzi sono stati stimolanti per portarci a… ve lo diciamo dopo… ;-) Le gare sono come da sempre iniziate con le categorie dei più piccini…

La figlioletta del nostro beneamato allenatore KATIA ha concluso la gara con un 11° posto, seguita a ruota dall’amica MELISSA (12°) e da ARIANNA PEDROTTI (13°). Scorrendo la classifica, troviamo ELISA NEGRINI al 19° posto, ALESSANDRA al 20°, ALICE al 22° e LARA al 43°.
I maschietti non sono stati da meno: troviamo ANDREA PAROLINI alla 6° posizione, ALFREDO 10°, OCRAM 12°, ALESSANDRO 16°, GIOELE 21°, GABRIELE 22°, LORENZO 29°, MAIKOL 32° e DAVIDE PEDROTTI 59°.
Salendo di categoria, troviamo la Ragazze che hanno ottenuto buoni risultati: troviamo GLORIA al 10° posto, NICOLE al 19°, LISA al 22°, il trio MARTINA, MANUELA ed ELENA 28°, 29° e 30°, MICHELLE al 35°, CRISTINA al 37° e LETIZIA al 43°.
Nel corrispettivo maschile, categoria alquanto affollata, STEFANO SCHENA ha conquistato la 12° posizione, FEDERICO la 15°, GIOVANNI la 17°, ANDREA e MATTIA rispettivamente la 28° e la 29° e MICHELE la 57°.
Arriva ora la categoria tanto attesa ;-) ...le Cadette... dove la nostra FRANCY conclude la gara 11°, quindi ROSY 14°, ESTER 17° e NATY 22°.
Nei Cadetti ovviamente troviamo CHIMICO sul gradino più alto del podio, seguito da SCHENA GABRIELE al 4° posto, NICHOLAS e CHRISTIAN 11° e 12°, CECE in 19° posizione e STEFANO 37°.
La grande partecipazione dei nostri atleti e il grande impegno ci hanno fruttato finalmente IL PRIMO POSTO NELLA CLASSIFICA A SQUADRE, staccando di ben 51 punti i nostri “acerrimi nemici” del CSI Morbegno
;-) ;-) ;-)

Complimenti a tutti i partecipanti al MiniVanoni e speriamo di riconfermare anche l’anno prossimo questo nostro risultato…!!!

PS. Anche ai più grandi, che si sono cimentati nella staffetta a tre elementi, facciamo tantissimi complimenti. Ricordiamo il 59° posto di VANOTTI ENZO-GIORDANI MASSIMO-CESARINO, la 98° posizione di ROSSI ENZO-DELLA RODOLFA ENOS-FERRARI STEFANO e la 112° di CONFORTI RAFFAELE-LANZINI ALESSANDRO-BALDINELLI LUCA.

E anche stavolta i nostri eroi sono tornati a casa stanchi ma felicissimi ;-) e pronti per la prossima gara che si correrà sui nostri prati di Pradasc…pronti a chiudere in bellezza anche quest’ anno???

[ROSY&DENY]
 

 


 

Vittoria di società al Mini Trofeo Vanoni, Morbegno 23 Ottobre 2011
Record di partecipazione con 312 atleti classificati in rappresentanza di 22 società al MiniVanoni 2011, gara nazionale di corsa in montagna riservata al settore giovanile, evento collaterale del 54^ Trofeo Vanoni. A vincere la targa di prima società classificata è stata la Sportiva Lanzada che è riuscita nell'obiettivo dichiarato di superare i padroni di casa del CSI Morbegno. Il gradino più basso del podio è andato al G.P. Valchiavenna.


[Foto Pizzoscalino.it]

 


 

Commento alla giornata di staffette in pista, Sondrio 8 Ottobre 2011
[Moretti Rosita] Anche se il freddo comincia a farsi sentire (forse…), la stagione in pista si è conclusa solo sabato 8 ottobre. Dopo aver dedicato molti allenamenti alle staffette, ci siamo recati in quel di Sondrio per cimentarci anche in queste specialità: la 4x100 per cadetti e a ragazzi, 4x50 per gli esordienti.
E come al solito i bei risultati non sono mancati:
- ESORDIENTI: in questa categoria la squadra composta da Lara, Alice, Melissa e Katia, si è portata a casa la medaglia d’oro chiudendo la gara in 33’’ netti; hanno conquistato un ottimo terzo posto anche Alessandra, Arianna, Chiara ed Elisa con il tempo di 34’’38. E in campo maschile troviamo sul gradino più alto del podio Gabriele, Alessandro, Alfredo e Marco, con il tempo di 30’’66’.
- RAGAZZI: In questa categoria a difendere i colori della Sportiva Lanzada, troviamo Cristina, Martina, Elena e Gloria (che hanno chiuso con un quarto posto con il tempo di 1’00’’84), mentre nei ragazzi troviamo un'altra medaglia di legno della squadra di Federico, Michele, Giovanni e Stefano (1’01’’38).
- CADETTI: E anche noi (Rosita, Francesca, Natalia, Ester) siamo riuscite ad aggiudicarci la gara con il tempo di 55’’92, mentre i nostri Christian, Nicholas, Stefano e Andrea Chimico hanno mancato per un soffio la prima posizione, chiudendo la gara in 52’88.

Questi sono i nostri risultati e anche per questa volta ci siamo fatti valere portando a casa ben 3 titoli di campioni provinciali. Il prossimo appuntamento è per il 23 ottobre a Morbegno per correre il tanto atteso Trofeo Vanoni.

VEDI LE FOTO >>>


Ciaooo da Rosita =)

 


 

Ultimo capitolo di una lunga stagione skyrace, 11 Ottobre 2011
[Zerboni Daniele] Un passo indietro fino al 28 agosto. Dopo aver recuperato a tempo di record le fatiche della mia prima skymarathon [la Red Rock], anziché risparmiare saggiamente le forze in vista dell’imminente Aosta-Becca di Nona, dai e dai mi lascio convincere a partecipare alla Valmasino Skyrace.

Altra bella sfida rimettersi immediatamente in gioco dopo una “massacrata” pazzesca come quella di Vezza d’Oglio, ma per come è andata ne è valsa decisamente la pena: 3° posto finale (bissato il risultato del 2009), a dimostrazione che quella della Val Porcellizzo è una gara che ben si adatta alle mie caratteristiche.
Vittoria per il semi-sconosciuto bergamasco (ma fino ad un certo punto… se ne sentirà parlare a lungo!) Pellegrini, che a testimonianza del suo valore ha chiuso la gara con 4/5’ di vantaggio su noi immediati inseguitori ed un tempo totale poco distante dal record di Dapit dell’edizione 2008. Complimenti!
Con Gotti (2° al traguardo) ci alternavamo all’inseguimento per tutta la salita sino in cima al passo Barbacan poi, nella discesa più ostica verso la Capanna Omio, ho cominciato a perdere terreno accusando all’arrivo di Filorera un passivo di circa 1’30”, senza peraltro che il mio 3° posto fosse mai in discussione visto l’ampio margine sugli inseguitori. Forse con un po’ più di freschezza – discorso che vale tanto per me quanto per Gotti, entrambi reduci dalla Red Rock – ce la saremmo potuta giocare meglio, limitando in particolare il gap in salita, ma credo ugualmente che si sia fatto del nostro meglio e quindi non c’è motivo di recriminare. Sono molto contento della mia prestazione, ho anche abbassato il personale di circa 3’, e se ripenso al bello spavento preso nel bosco appena sopra i Bagni di Masini… brrrr, pericolo scampato e nessuna conseguenza seria, solo una botta e qualche sbucciatura. Poteva andare decisamente peggio!

Dicevo della Becca di Nona. Davvero non volevo mancare e sino all’ultimo ho tenuto aperto uno spiraglio, anche se c’era da aspettarselo che una Valmasino Skyrace nelle gambe mi avrebbe tolto parecchio in termini di brillantezza, indispensabile per affrontare con un minimo di ambizione una gara tanto impegnativa.
Niente da fare, ma è solo un arrivederci, anche perché alla “Becca” è sicuro che ci torno!
Le circostanze mi portano così a Rasura, in Val Gerola, per misurarmi nella più “abbordabile” (ma sarà poi vero??) Skyrace della Rosetta che in passato avevo giocoforza sempre “snobbato” a causa, prima del suo format di gara a coppie, e poi proprio per la concomitanza con la gara di Aosta.
Non nego che lì per lì sia stata una scelta di ripiego pensando all’appuntamento mancato… ma alla faccia del ripiego!! Non per fare pretattica, ma una flessione dopo tante gare ai massimi livelli la consideravo quasi fisiologica, naturale, unitamente a qualche piccolo acciacco da smaltire. Invece ecco la prestazione che non mi aspetto: grande tenuta in salita, una discesa incredibile e l’ennesimo 3° posto, neanche tanto lontano dal fare il clamoroso colpaccio! Che un buon piazzamento fosse alla mia portata, ok, ci poteva stare, non partivo certo per fare una comparsata, ma non pensavo sinceramente di poter ambire a tanto, al punto quasi da sentirlo persino stretto questo 3° gradino del podio!
Ironia della sorte, chiudevo dietro agli stessi atleti che mi avevano preceduto una settimana prima a Filorera, a posizioni invertite: stavolta 1° Gotti, 2° Pellegrini a 30” e appunto io, ad appena 1’ dal vincitore, ormai quasi abbonato alla terza piazza (la quinta stagionale!), con l’indubbio merito di essermi tenuto alle spalle atleti forti e motivati che probabilmente ben più di me ambivano al podio, i favoriti della vigilia Tacchini e Ratti (lasciati rispettivamente ad 1’ e 2’30”).
Davvero un bell’esordio alla Rosetta, “bagnato” (in tutti i sensi, visto il tempaccio!) da una prestazione convincente, un ottimo piazzamento e, per quello che può valere, anche dalla maglia di Campione Provinciale Skyrunning (fascia 30/39 anni), con in più la piccola soddisfazione di essere stato in ogni caso il migliore dei valtellinesi in gara! Ciapä sü e porta à ca’!!

11/09, 4° domenica consecutiva che gareggio, un record! Ma di questi tempi mi sento particolarmente in palla, ed i molti impegni non sembrano pesarmi troppo. Nessuna improvvisazione e soprattutto nessun segreto: l’allenamento c’è, la convinzione anche, i giusti tempi di riposo/recupero durante la settimana fanno il resto.
Trasferta neanche tanto scomoda, Piazzatorre (BG, appena di là del passo S. Marco), per il Classic Trail Torcole 2000, gara non molto nota e frequentata benché faccia parte del calendario nazionale skyrunning (l’anno scorso, io non c’ero, vinse comunque Bonfanti), ma ben organizzata e dal tracciato piuttosto duro e selettivo – due salita, due discese – per complessivi 23 km e 1.700 metri di dislivello, che la rendono decisamente all’altezza di tante altre e più blasonate manifestazioni di questo tipo; per me si tratta di un ritorno, assolutamente gradito, dopo le positive esperienze del 2008 e 2009.
Partivo sostanzialmente per fare un buon allenamento, a ritmo “gara”, ed in effetti “allenamento” è stato, sottoforma però di una lunga cavalcata solitaria che mi ha portato a conquistare una bella e meritata vittoria: la 2° stagionale, la 2° su questo tracciato, dopo il successo targato 2009! Riconosco che gli avversari – 2° e 3°, Ghezzi e Rinaldi, non proprio dei signor “nessuno” – non mi hanno reso nell’occasione la vita troppo difficile, ma assicuro che anche a correre sempre in avanscoperta per tanti km può avere le sue controindicazioni. Rispetto a due anni fa, quando avevo vinto con la bellezza di 17 (diciassette… esagerato!!) minuti di vantaggio, ho corso in maniera meno spregiudicata e con una migliore gestione dello sforzo per non pregiudicare gli appuntamenti successivi (a cominciare dalla Mezza Maratona delle Grigne, ma guarda un po’…), il che non mi ha impedito di chiudere comunque con 7/8’ di margine sugli inseguitori e pure di ritoccare di circa 1’ il record del tracciato che proprio Bonfanti, per un soffio, aveva stabilito un anno fa.
Decisamente molto, molto più bello vincere qua che un mese fa a Folgaria, tanto più che una vittoria come questa, seppur “minore”, presa in mezzo a tanti risultati positivi comincia ad acquistare anche lei il suo bel peso!
Certo quel giorno a Piazzatorre mai avrei immaginato che a distanza di una settimana mi sarebbe riuscito il “famoso” colpaccio nella più competitiva Mezza Maratona delle Grigne, ma questa è un’altra storia e ne ho già abbondantemente parlato!

02/10, è di scena la Como-Valmadrera, una bella classica di chiusura!
Forse era destino: dopo tante gare sulla breccia, proprio all’epilogo di questa esaltante stagione, una prestazione non all’altezza e di certo al di sotto delle aspettative. Intendiamoci, non che gli ultimi risultati mi avessero illuso di poter sempre ambire alle posizioni di vertice, anche perché nella fattispecie della Como-Valmadrera, proprio per la tipologia del tracciato, la lunghezza e quant’altro, consideravo in ogni caso proibitivo competere con atleti di fondo come i vari Bonfanti, Butti, Faverio, Gotti; d’altra parte la condizione mi faceva essere ottimista di concludere la gara con un tempo se non altro migliore rispetto a quello degli altri anni.
Invece che giornataccia, tra le peggiori di sempre! A memoria mi vengono in mente, tra le più recenti, le esperienze alla Cancervo-Venturosa 2010 e alla 4 passi di Sondalo 2011: ma in entrambi i casi si trattava almeno di gare più brevi, 2h-2h30’, e pur soffrendole moltissimo ero riuscito a limitare i danni.
Non saprei nemmeno dire cosa stavolta non abbia funzionato, anche perché stavo relativamente bene e per oltre un’ora, un’ora e mezza, ero lì, a ruota di Gotti e Faverio (1° e 2° al traguardo!), e nonostante qualche piccola avvisaglia di fatica già sulle pendici del Monte Palanzone, ancora dopo due ore abbondanti (intertempo di Canzo/Fonte Gajum) ero in perfetta tabella di marcia per centrare i miei obiettivi.
Che poi il gran caldo fuori stagione abbia influito, con tutto ciò che ne consegue, è innegabile e a conferma di una giornata particolarmente difficile, l’elevato numero di ritiri (più o meno una ventina, un buon 10% degli atleti al via), e tra questi persino il favoritissimo Butti, che addirittura era al comando, vittima anche lui di una pesante crisi nella salita finale, segno che quando arriva, la crisi, non guarda proprio in faccia nessuno!
Quanto a me, non nego di essermi ritrovato strada facendo a corto di energie, ma emblematico è che, forse già col presentimento di ciò che si sarebbe materializzato sui terribili Corni di Canzo, ho addirittura “anticipato” la crisi finendo per mollare, prima ancora che di gambe, proprio con la testa. Inusuale, ed imperdonabile, mancanza di carattere!
E per la prima volta da quando corro le skyrace, anch’io sono stato sfiorato dall’idea di fermarmi ma, purtroppo o per fortuna, il tracciato non è di quelli che consentono vie di fuga e quando ormai sei in cima tanto vale continuare!! Poi va bè, son cose che si dicono guarda caso “a caldo”, e ripensandoci credo che non mi sarei ritirato per nessun motivo, ovviamente non perché lo consideri poco dignitoso, ma semplicemente perché penso che se non ci sono di mezzo infortuni, malesseri o inconvenienti di una certa entità, è quasi un dovere “morale” terminare con le proprie gambe, anche per una forma di “rispetto” verso organizzatori, avversari ed anche sè stessi. Alla peggio, se due non ne bastano, si può sempre finire a “quattro zampe”, un po’ come ho fatto io!!
Malgrado tutto, per il rotto della cuffia, ce l’ho fatta a rimanere nella top-10 – piccola consolazione – portando a casa un 8° posto, che a ben vedere non è poi così peggio del 7° di anno fa o del 5° del 2009; riguardo al tempo quello no, veramente pessimo: 3h41’, lontano dai primi e circa una dozzina di minuti al di sopra del mio personale, francamente troppo per quelle che erano/sono le mie possibilità e responso impietoso di una prestazione così così.
Per quest’anno è andata, ma l’occasione per riprovarci sicuramente non mancherà!

A questo punto siamo al… GAME OVER, fatti salvi gli “straordinari” per un’altra – eventuale – skyrace.
So già che qualcuno mi ricorderà una vecchia promessa (sbaglio??), ma sinceramente non sento di poter reggere ad oltranza, oltretutto in corse che non sono le mie, e dopo 6 mesi di impegni agonistici è arrivato il momento di staccare la spina e concedermi un po’ di sano e meritato riposo autunnale: ne ha bisogno il fisico, e per quanto si è visto, ancora di più la testa!
Che dire della mia stagione, è stata veramente lunga, intensa, piena di soddisfazioni, e non è certo un mezzo colpo a vuoto nell’ultima gara a incidere su quanto di buono fatto quest’anno!! Un bel “8” in pagella me lo merito senz’altro, mica come il piazzamento di Valmadrera eh, piuttosto come gli 8 podi, alcuni di grande valore, altri forse meno (in totale 3 vittorie, 1 secondo, 4 terzi) e complessivamente per il rendimento a ottimi livelli mantenuto per tanto tempo. Non è stato facile riuscire a ritagliarsi un po’ di spazio tra tanti campioni di una disciplina sempre più competitiva, e ancor meno facile sarà ripetersi, ma intanto mi godo questa annata eccellente, per quantità e qualità!
Credo di non aver tralasciato proprio niente, adesso basta con le parole: ricaricare le pile, perché tempo un mese si ricomincia a pensare al 2012! Ciao!

 


 

Commento alla gara su pista, Chiuro 1 e 2 Ottobre 2011
[Moretti
Denise] Penultima prova su pista per i nostri Ragazzi-Cadetti-Allieva: 2 giorni in pista a Chiuro per fare incetta di titoli provinciali, sia per merito sia per quelle che comunemente chiamiamo “botte di…fortuna” :-P
Nella prima giornata c’è stata una forte partecipazione dei nostri eroi i quali, terminata la scuola, hanno appoggiato lo zaino e alzato il borsone… recuperano i soliti profughi delle superiori spaparanzati su una panchina in Vial Milano a far compiti e viaaa verso la pista! Una volta tanto non ci lamentiamo di dover rimanere sugli spalti (uno dei pochi posti all’ ombra…) e tra una partita con giochini vari del cellulare della ESTERIIINAAA e una fuga al bar causa improvvisa voglia di Wacko’s della KATIOLINA (in veste di accompagnatrice ufficiale della giornata) ecco i risultati:
GIOVY: come tutti i nostri Ragazzi si è cimentato nel TRIATHLON… arrivando 11° con 861 punti (per le singole discipline abbiamo un 7° posto nell’ALTO con la misura di 1.20m, un 12° nel VORTEX con 13.10m e un 12° nei 60HS con 13.1s);
CHICCO: 8° nel TRIATHLON con 987 punti: 10° nell’ALTO con 1.15m, 15° nel VORTEX con 11.70m e 8° nei 60HS con un tempo di 11.7s;
MICHELE: 13° nel TRIATHLON con 683 punti: 14° nell’ALTO con 1.00m, 16° nel VORTEX con 13.28m e 14° nei 60HS con un tempo di 13.3s;
CRI: nella sua specialità, ovvero i 60HS conquista il 3° posto con 11.2s;
MANU: 10° nei 60HS con 12.7s, in più è stata l’unica Ragazza che si è cimentata nel VORTEX, ottenendo il 18° posto con una misura di 13.65m;
GLORIA: 5° nei 60HS con 11.5s;
MARTY: 13° nei 60HS con 13.6s;
CHIMICO: campione provinciale nei 2000m con 6:08.3;
CECE: 4° nel PESO con 8.75m e 6° nei 2000m con 6:45.7;
CHRISTIAN: 8° nei 2000m con 6:47.8;
ESTERIIINAAA: conquista 2 titoli provinciali: nei 300m con 46.4s e nel LUNGO con 4.49m;
ROSY: campionessa provinciale negli 80HS con 11.2s e 2° posto nei 300m con 48.2s;
NATY: 4° nei 300M con 51.4s e 5° nel PESO con misura di 5.64m raggiunta grazie alla sua forza bruta;
IO: titolo provinciale nei 100m con 15.0s (provate a immaginare come ci sono riuscita…)

Il secondo giorno, forse complice il fatto che le gare erano la mattina, eravamo solo in 5… accompagnati dal buon vecchio CESARINO, ancora un po’ rintronati per la levataccia (almeno la domenica FATECI DORMIRE…), siamo ancora riusciti ad arraffare dei buoni risultati:
CHIMICO: campione provinciale nei 1000m con 2:47.22;
CHRISTIAN: 3° nei 1000 con 3:13.84;
ESTERIIINAAA: campionessa provinciale negli 80m con 11.34s e 4° nell’ALTO con 1.30m;
ROSY: 2° negli 80m con 11.44s e 3° nell’ALTO con 1.30m;
IO: campionessa provinciale nel LUNGO con 3.81m (esattamente per lo stesso motivo del giorno prima…) e 2° nel GIAVELLOTTO con 12.73m;

Ora la stagione su pista è finita (di già?), e ci avviamo velocemente verso il Vanoni… riusciranno i nostri eroi a conquistarlo? Restate sintonizzati…
Hasta la vista
DENY 3;-P
 


 

Edizione straordinaria delle cronache di Daniele Zerboni x la vittoria sulle Grigne!, 18 Settembre 2011
[Zerboni Daniele] Piccola intrusione e strappo alla regola, che mi vede sempre seguire in rigoroso ordine cronologico la narrazione delle mie vicende sportive, ma stavolta la portata degli eventi è tale che non posso far passare due mesi prima di raccontarlo... Per tutto il resto, ci sarà una puntata successiva: questa è solo una “edizione straordinaria”!

18/09: altra domenica, altra gara, altra vittoria!! Tempo sette giorni, ed eccomi a calcare nuovamente il gradino più altro del podio. Ma se a Piazzatorre si era trattato di una vittoria di basso profilo, peraltro la seconda su quel tracciato, chi l’avrebbe mai detto che mi sarei così presto ripetuto (una settimana!) ed in una prova di assoluto prestigio, con un albo d’oro di tutto rispetto, come la Mezza Maratona delle Grigne?
Già, non lo avrebbe detto nessuno, ed io per primo… ma nelle corse ci sono sempre delle “variabili” impazzite, eventi e situazioni davvero imprevedibili capaci di stravolgere anche i pronostici più scontati.
Stavolta è toccato a Schiessl, grande favorito della vigilia, rimanere “vittima” di una di queste variabili, ovvero un errore di percorso, o una cattiva indicazione da parte del personale sul tracciato (ancora non mi è ben chiara la dinamica dei fatti), che lo ha troppo presto estromesso dai giochi per una possibile – e probabile – vittoria finale. Emblematico è che io, sino al traguardo, ho sempre corso con la convinzione che il tedesco fosse davanti, e pure con ampio margine, nessuno mi aveva strada facendo informato… immaginatevi la sorpresa quando mi sono sentito acclamare dallo speaker, nonché factotum delle Skyrace, “Darietto” Busi, come vincitore!!

Difficile dire come sarebbe andata. Onestamente, dieci a uno che Schiessl, dopo avermi già staccato in salita nelle battute iniziali, avrebbe chiuso con successo la sua prova. Niente di più facile, stiamo parlando di uno dei migliori interpreti, a livello internazionale, della disciplina, ma da parte mia c’era anche il significativo precedente di due mesi fa a Lavertezzo, quando in discesa gli avevo recuperato tantissimo terreno scalzandolo dal terzo gradino del podio. Altri tempi, probabilmente anche altro Schiessl, meno in forma di oggi, ma chissà, con tanti km di corsa ancora davanti, molta salita e la lunga discesa da affrontare, forse veramente poteva succedere ancora di tutto. Chissà! La stessa prova “lunga” (per l’occasione solo poco di più della “Mezza”) non è rimasta esente da problemi di percorso, segnalazioni, e situazioni, per dirla in maniera diplomatica, “complicate”.
Ci tenevo a fare questa premessa, che ritengo necessaria, fondamentalmente per due ragioni. Prima cosa perché, pur comprendendo l’esigenza di essere concisi in certi commenti, non è che mi abbia suonato troppo bene passare per quello che ha vinto approfittando degli errori altrui… Ho ammesso io stesso, testuali parole, di aver “pescato il jolly”, ma questo non significa che non abbia faticato, sofferto, rischiato, e per farla breve, meritato la vittoria, alla luce anche della mia condizione attuale e dei risultati sin qui ottenuti; secondariamente volevo, io per primo, anche con queste righe, riconoscere il valore di un grande atleta come Schiessl, specie in una stagione sportiva per lui un po’ travagliata e pure sfortunata. Sinceramente mi spiace ogni qualvolta si verificano inconvenienti del genere, quasi mai imputabili a responsabilità diretta dell’atleta. Non c’è dubbio che sarei stato super contento ed onorato anche di arrivare 2° alle sue spalle, e ci mancherebbe!
Ma c’est la vie, anzi, molto più semplicemente è la dura legge dello sport, e se è per quello, qualche piccola o grande “scornata” in passato me la sono presa anch’io, a piedi, in bici, con gli sci.
Chiusa la parentesi, passo a dire che partivo per questa Mezza Maratona delle Grigne con l’intento preciso di conquistare un posto sul podio, piazzamento alla mia portata e che dopo due 4° posti consecutivi (2009-2010) mi sembrava l’obiettivo minimo al quale ambire, malgrado appunto la concorrenza di tanti validi atleti, su tutti naturalmente il già citato Schiessl ed un’altra vecchia conoscenza, direttamente dal Messico, l’intramontabile Mejia, ovvero, solo per rendere l’idea, 2+2 vittorie alla Valmalenco-Valposchiavo, a testa, mica bruscolini!
A complicarci la vita, una giornata quasi epica: così tanta acqua, tutta insieme, non l’avevo mai presa!! Altro che alla Rosetta, e persino peggio della neve di Canazei!! E non dico poi i tuoni, fulmini, la nebbia… condizioni veramente al limite per gareggiare, anche se noi atleti impegnati sul percorso della Mezza, a differenza dei colleghi del “lungo”, abbiamo avuto perlomeno la fortuna, si fa per dire, di poter correre sul percorso tradizionale, senza modifiche in corso d’opera (appunto, andateglielo a spiegare voi al buon Schiessl!!).
Il tedesco in salita ha una marcia in più, non saprei quantificare il suo vantaggio prima del “fattaccio” (non conoscendo nemmeno con precisione né il luogo, né il momento cruciale), ma credo comunque non moltissimo, ad esagerare forse un paio di minuti. All’inseguimento non ero da solo, ma in compagnia di Mejia, e che buona compagnia! Anche questo, nel mio piccolo, davvero un privilegio: poter condividere gran parte della gara con un atleta di simile spessore, leggenda vivente delle skyrace. D’accordo, non sarà forse più quel Mejia che non più tardi di 3-4 anni fa mi rifilava mezz’ora a Poschiavo (o forse anch’io non sono più lo stesso…), ma vi giuro che per tenerne il passo in salita, ho avuto il mio gran bel daffare! Veramente un camoscio!
Non mi è restato che giocare le mie chances in discesa: un primo attacco da lontano, senza successo, giusto per saggiarne un po’ le forze; un secondo molto più deciso e convinto, negli ultimi 20-25’ di gara, e una volta fatto il vuoto ho potuto controllare agevolmente, senza più rischiare oltre il dovuto, su di un terreno veramente infame ed insidioso, chiudendo tranquillo la mia prova con 1’30” di vantaggio sul messicano. Ovviamente, come ho scritto nell’anteprima, io stavo correndo per il 2° posto e già mi pregustavo un magnifico piazzamento tra due campioni come Schiessl e Mejia… e invece… io 1°, Ricardo Mejia 2°, garantendovi che, questo Mejia, altro che una leggenda, anche al presente non scherza affatto, non per nulla in questa sua veloce capatina di poche settimane in Italia si è preso il lusso di fare 3° ad Aosta e 2° a Pasturo, così en passant…
Non è mio solito lanciarmi in grosse manifestazioni di entusiasmo al termine di una gara, alla maniera, che so, di un Lucio Fregona, e penso che al traguardo non avrei alzato le braccia comunque… ma nell’occasione, veramente, mi sentivo 2° e anche volendo, non mi sembrava ci fosse motivo per eccedere coi festeggiamenti!! Vedrò di riprovarci allora, visto che tra le varie cose, complice quel tempo da cani, pare non ci sia stato nessuno ad immortalare il momento della mia vittoria… ma pensa te!

Mi sono tolto diverse soddisfazioni in questi anni da skyrunner, ma certo un risultato “pieno” come questo le supera tutte. Più che altro stavo pensando a quando, fra qualche mese, lì al bivio per Triangia campeggerà come al solito il mega-manifesto della Valmalenco-Valposchiavo che immortala Mejia, e tra me e me penserò: cavolo, ma quello io l’ho battuto!! [A questo punto, mi raccomando, non venga in mente a nessuno di cambiare soggetto e mettere, che ne so, Krupicka o qualcun altro!].
Che posso aggiungere, che sono belle soddisfazioni, e la dimostrazione che anche dal niente, ma con tanta passione e tanto impegno, si può arrivare (abbastanza) lontano.
E poi fa piacere, a Pasturo come altrove, visto che anche quest’anno ho girato più o meno in lungo e in largo, fa piacere al vedere come il nome della Valmalenco, di Lanzada, della Skyrace e della “Sportiva” naturalmente, sono sempre tenuti in grossa considerazione, dico sul serio! Tutta pubblicità!
Ora mi interrompo, c’è una stagione ancora da chiudere e qualche bell’appuntamento da non mancare, anche se il bisogno di staccare, dopo un anno “a tutta”, comincia ad affiorare…
Alla prossima.

 


 

Mondiali Master di Corsa in Montagna - Enzo Vanotti ci racconta la sua esperienza, 17 Settembre 2011
[Vanotti Enzo] Era l'appuntamento più importante per questa stagione, ma lo stop forzato di giugno e luglio ha ridimensionato le mie aspettative. Spero sia servito come esperienza per il prossimo anno quando passerò nella categoria superiore (mio malgrado). Verso fine Agosto formalizzo l'iscrizione cercando di raggiungere una condizione accettabile pur sapendo che il percorso di Paluzza è molto veloce anche se nervoso, condizioni che richiederebbero una buona velocità di base. Raggiungo Paluzza il 16 Settembre verso mezzogiorno e nel pomeriggio faccio un giro di ricognizione del percorso che si snoda attorno al paese e sarà davvero molto spettacolare anche per merito del pubblico, con due passaggi nella piazza principale dove è posta la partenza e l'arrivo.
La mattina seguente indosso la fiammante divisa della Sportiva e emozionato come uno scolaretto il primo giorno di scuola mi porto in zona partenza dove incontro alcuni nostri convalligiani: Paniga, Paragoni, Buzzetti e Lorenza Combi. Sono presenti alla competizione sportiva oltre mille atleti provenienti da oltre 20 nazioni, per cui la confusione regna sovrana. Le gare iniziano alle 9.45 con gli MM35/40 dove sono presenti fior di atleti, uno su tutti il vincitore Galliano. Ottimi sono i risultati di Paragoni e Paniga rispettivamente 6° e 11°. A seguire la MF35/40 con Combi Lorenza che chiude 9^.
Alle 11.45 è la mia ora. Sulla linea di partenza alcuni nomi blasonati nazionali come Fregona, Milesi e Torresani (il prete volante) e altri di stranieri sconosciuti ma certamente agguerriti. Dovrò accontentarmi ma sono deciso, nonostante tutto, a vendere cara la pelle. Pronti via e già dopo 2 km si forma un gruppetto di una decina di atleti di cui faccio parte tirati da uno statunitense che supererò in una breve discesa in notevole difficoltà. Nel primo giro mi impongo di non tirare a tutta le pur brevi discese per non intossicare i muscoli, nel secondo do invece fondo a tutte le energie rimaste, riesco a superare due avversari e nel finale a rintuzzare il ritorno di uno dei due. In conclusione 8° classificato di categoria e 5° italiano, onestamente con questa condizione altro non si poteva fare. Enzo.

 


 

Daniele Zerboni ci racconta la 2^ parte della sua stagione Skyrace - 24 Agosto 2011
[Daniele Zerboni]

Il mese di luglio incomincia con una bella sorpresa: alla Mezza Maratona Sentiero 4 Luglio, sul percorso Aprica-Santicolo (23 km; dislivello +1.600/-1.900) centro un altro piazzamento sul podio: 3° assoluto, che fa il paio con quello ottenuto appena sette giorni prima alla Lodrino-Lavertezzo. Naturalmente nulla posso contro lo strapotere del duo Butti - Mamleev che va a giocarsi la vittoria, ma la 3° piazza è più che mai meritata, avendo mantenuto costantemente la mia posizione per tutta la gara e riuscendo in discesa persino a guadagnare su un atleta del calibro di Semperboni.
Sono veramente soddisfatto, dopo una primavera positiva, ma fatta "solo" di piazzamenti, finalmente anche qualche podio! Sono quei risultati che servono a far morale!

Una settimana di stacco ed eccomi di nuovo in pista: alta Val Caffaro (BS), per la mia prima partecipazione alla Blumon Marathon, gara non impossibile di 25 km per un dislivello di circa 1.250 mt., pur presentando un tracciato un po' "rognoso" con vari tratti di pietraia e soprattutto una discesa che per buona parte si svolge su vecchie e sconnesse mulattiere risalenti alla I° Guerra Mondiale.
Come alla Mezza 4 Luglio rimango inizialmente da solo all’inseguimento del battistrada Brunod, venendo in seguito ripreso dal bresciano Maini, del quale ignoravo detenesse il record di piazzamenti sul podio qua alla Blumon. Ma dal modo in cui fa ritmo e traiettorie, dagli incitamenti del “suo” pubblico si intuisce che con questa gara deve avere un feeling particolare. Non mi riesce di staccarlo in discesa, anzi ad un certo punto devo pure mollare a causa del riemergere di un problemino tanto banale quanto fastidioso, che mi tormenta da ormai due mesi: le maledette vesciche sotto il tallone!!
Sembra finita, ma appena passato l’ultimo km Maini cede come di schianto; tento allora il tutto per tutto e stringendo i denti mi lancio in un lunghissimo sprint. Scatto ed esplosività non sono propriamente il mio forte, e si vede, ma con tenacia ce l’ho fatta a prevalere per l’inezia di 4”, centrando un importante 2° posto, per giunta con un esiguo distacco (2 minuti) dal vincitore Brunod.
Credo sia la prima volta nella mia breve carriera di skyrunner - che diventa “lunga”, se ci aggiungo qualche trascorso ciclistico - che agguanto un piazzamento (che sia podio, vittoria, o posizione di rincalzo) in "volata"...
dovrò tenerlo a mente per il futuro, alle volte vale proprio la pena sputare l’anima fin su la linea del traguardo!!

E’ tempo di Dolomiti. A 4 anni di distanza ritorno a quella da molti ritenuta, a torto o ragione, la "regina" delle skyrace. In verità non è neanche la più dura e di ugualmente belle ce ne sono parecchie: ma certo la Dolomites Skyrace mantiene negli anni inalterato il suo fascino ed il suo prestigio, per tracciato, ambienti, panorami, e l’elevato contenuto agonistico.
Purtroppo anche quest'anno (e sembra quasi una maledizione!) la Dolomites non è stata risparmiata dal maltempo, che definire "da lupi" non rende neanche bene l'idea: passi per l'acqua, passi per il freddo... ma la neve... e quando dico la neve, non ai 3.200 metri del Piz Boè, dove evidentemente era impossibile transitare, ma persino ai 2.200 metri del Passo Pordoi... il mese di luglio!!
L’organizzazione faceva del suo meglio per allestire a tempo di record un nuovo tracciato – sicuro, non banale e pure valido tecnicamente – anche se questo ha comportato lunghi ed estenuanti tempi di attesa prima della partenza. Assicuro che non è stato affatto piacevole trovarsi lì in braghette sotto la pioggia, al freddo, in attesa di notizie certe: se si partiva, quando si partiva, dove si andava… Con oltre un’ora di ritardo, finalmente, lo start!
Probabilmente ho pagato una partenza particolarmente veloce, unitamente al fatto - mea culpa - di non essermi riscaldato a dovere nel pre-gara; dopo appena 10-15’ ho un momentaccio di black-out che mi fa perdere definitivamente contatto dal drappello dei migliori, ed è un peccato, perché la gamba non era poi così malvagia, tanto è vero che da quel momento in poi nessuno, dalle retrovie, mi avrebbe più superato.
Il secondo momento di difficoltà l'ho incontrato invece scendendo dal Pordoi: una semplicissima discesa, in condizioni "normali", ma che per me è diventata veramente impossibile con tutta quell'acqua e quel fango!
Non so come facessero i miei compagni di avventura a "volare" su un terreno così insidioso, ci avessi provato io sarei sicuramente volato... ma a gambe all'aria!! Ma più che problemi di “tenuta”, i miei sono stati problemi di “visibilità” dal momento che a causa della pioggia i miei indispensabili occhiali da vista sono divenuti inservibili. Non sarò una “talpa”, ma soprattutto in discesa dove colpo d'occhio e destrezza sono fondamentali, correre senza occhiali mi ha sicuramente penalizzato.
Ri-peccato, perchè se la lotta per i primi posti era qualcosa che non mi riguardava lontanamente (sempre 'sti spagnoli...), nella successiva salita verso il Passo Sella recuperavo un po’ di terreno, arrivando ancora a giocarmi un posto nei 10, anche se eravamo in 5 per un posto solo ed alla fine l'ha spuntata Scalet, campione italiano Skymarathon al Sentiero 4 Luglio, quindi a seguire Dapit, io, uno spagnolo e il vincitore 2010 Larger.
12° assoluto, un altro risultato – per me – di grande spessore! Dai, anche stavolta un posto sul palco delle premiazioni e sotto gli obiettivi dei fotografi me lo sono guadagnato!!

31/07, malgrado la mole di impegni agonistici dell'ultimo mese (4 gare in 5 settimane!), ecco che mi si presenta l'opportunità di tornare alla Skyrunning degli Altipiani a Folgaria, dove un anno feci 2° alle spalle di Tavernaro.
Purtroppo quest'anno la corsa si è rivelata un vero buco nell'acqua, non tanto per me, che pure in questa occasione ho saputo fare del mio meglio, e quando intendo meglio... intendo proprio la vittoria!! Ma come giudicarla una gara che vede al via la miseria di 30/35 partenti?? A scanso di equivoci, non si è trattato comunque di una passeggiata, ma di un successo sudato e indubbiamente meritato.
Diciamo che mi sono "cucinato" a fuoco lento il mio avversario, tale Cozzini, dandogli ad un certo punto probabilmente l'illusione di poter fare risultato pieno, quando in effetti mi ero un po' staccato all'inizio della seconda e decisiva salita. Ma sulle pendenze più importanti ho cambiato marcia, ripreso il mio rivale e guadagnato quanto necessario per andare a conquistare, tanto per cominciare, il traguardo al GPM, preludio alla velocissima discesa verso Folgaria, dove ho chiuso in tranquillità la mia fatica con oltre 1'30" di vantaggio.
Che dire, non sarà poi una vittoria di chissà quale valore o che passerà agli annali, ma c’è ben di peggio! E in ogni caso fa statistica e mi alza un po’ la media dei risultati… eh eh…
La mia comunque piacevole giornata di sport e natura ha avuto la sua bella coda di polemiche per via di alcune situazioni ed atteggiamenti sui quali mi astengo dall'esprimermi pubblicamente anche perchè, a questo punto, sarebbe veramente come voler sparare sulla Croce Rossa!! Ci tenevo a dirlo, e chi ha orecchie per intendere…

Dopo un luglio tanto intenso, agosto è stato (o per meglio dire, è, visto che non è ancora finito) un mese di transizione.
Tanto per cominciare, a seguito di un incidente in allenamento (fortunatamente solo qualche botta, risolvibile con pochi giorno di stop) mi tocca marcare visita e rinunciare ad una delle skyrace in programma la prima settimana.
Poi ci si mette il maltempo, e addio Lanzada-Ponte. Mannaggia, dopo - nell'ordine - due terzi e due secondi posti, chissà mai che non mi sarebbe riuscito il colpaccio... di sicuro ci avrei provato!
Il giorno dopo ecco la new entry della gara di Caspoggio, a cui mi è sembrato anche giusto partecipare benchè non sia il genere di competizione che prediligo, e per distanza e per dislivello. Alla fine va meglio delle previsioni, un buon terzo posto appena dietro (ma anche davanti) agli specialisti, atleti decisamente più tagliati di me per "fucilate" di questo tipo. Traggo due conferme da questa gara: prima cosa, che probabilmente non ha neanche tutti i torti chi mi dice che potrei andare bene pure nella corsa in montagna “classica”; seconda cosa, che questo tipo di gare, a prescindere dall'attitudine o meno, continuano a non entusiasmarmi per niente.
Che volete che vi dica, il mio pane è altro!!

E quasi a voler ribadire quanto ho appena scritto, ecco che domenica appena passata, 21 agosto, mi lancio in una di quelle sfide che per parecchio tempo ho considerato impossibili... ma dopo 4 anni e una cinquantina di skyrace disputate, finalmente ecco il giorno del mio debutto… allacciarsi le cinture… in una skymarathon!
Red Rock, Vezza d'Oglio, 43,1 km, o forse anche 46, non è ben chiaro... ma a questo punto, km più km meno, volete che mi mettessi a sottilizzare su questi dettagli??
Non ho pretese di risultato, non coltivo aspettative: una simile distanza, mai provata prima nemmeno in allenamento, mi spaventa non poco ed è veramente un’incognita troppo grossa per fare previsioni azzardate.
Il mio obiettivo, se mai ci riesco, sarebbe quello di "provarmi", dar fondo a tutte le mie risorse, vedere fin dove posso arrivare. Che poi sia "solo" per 30 o 35 km farebbe lo stesso: arrivare per arrivare, lo giudico un obiettivo troppo poco ambizioso, per il quale probabilmente basterebbe correre un po' controllati. Ma non è mia intenzione fare una gara attendista e prudente, vorrei riuscire a stare il più a lungo possibile con i migliori, vedere quanto vanno, "rubargli" i segreti del mestiere, capire già adesso se davvero potrò avere, oppure no, un futuro nelle skymaratohn. Anche a costo di “saltare”, naturalmente, e questa è un’eventualità che metto in conto.
Bene ragazzi, avete idea della gara “pazzesca” che sono riuscito a fare??
Anzitutto un ottimo piazzamento, 6° assoluto, e guarda la combinazione, 6° proprio come nel 2010, sul percorso breve! Ma volete mettere?? Mi aveva un po’ deluso la prova di un anno fa, anche perché, aldilà del risultato, non ci avevo trovato nulla di bello in quel percorso fatto quasi tutto di strada e asfalto, lontano dal concetto “skyrace”.
Ed è nata anche così la voglia di misurarmi nella gara più dura (che della corta ricalca soltanto l’insignificante parte iniziale), e di prendermi questa piccolissima rivincita!

Non male poi, le 4h49’ impiegate, tempo ben inferiore rispetto a quanto potessi immaginare/sognare!
Ma la cosa che più di tutte mi ha dato maggiore soddisfazione è stata la condotta di gara: esaltante trovarsi per
oltre 30 km gomito a gomito con protagonisti assoluti e plurititolati del calibro di Bonfanti, Dapit, Faverio e Gotti (in rigoroso ordine alfabetico!) e pazienza se sull'ultima tremenda salita di Cima Rovaia ci abbia lasciato un po' le penne, subendo anche il ritorno dell’ottimo Berlinghieri.
Sono stato bravo (e quando ci vuole lascio da parte la modestia e me lo dico da solo: bravo!), perchè anche nel momento più difficile ce l'ho fatta a gestire bene le energie residue senza tracollare. In due parole: la testa ha retto bene, e le gambe hanno fatto il resto!
L'esperimento skymarathon ha funzionato alla grande, e questo mi dà anche la consapevolezza di poter riprovare con fiducia, in futuro, a misurarmi su tracciati altrettanto lunghi ed impegnativi. Naturalmente ci sono un sacco di meccanismi che dovrò mettere a punto, se vorrò provare a migliorare le mie prestazioni, a cominciare da un allenamento specifico, una migliore gestione dello sforzo, dall'alimentazione in gara, il recupero e così via. Ma la strada mi sembra quella buona!
Grazie per l’attenzione, il tifo e il sostegno… incrocio le dita per un buon finale di stagione!

[Daniele Zerboni]

 


 

Archiviata la prima parte di stagione per lo skyrunner di punta della Sportiva Lanzada - 29 Giugno 2011
[Daniele Zerboni]

Missione compiuta!
Anche quest’anno torno dalla Skyrace Valmalenco-Poschiavo con un risultato da incorniciare. Non ci credevo tanto alla vigilia… ma andiamo con ordine. Una gara del genere non si improvvisa, e infatti a febbraio, avevo già quasi completamente appeso gli sci al chiodo proprio per dedicarmi con maggior impegno e convinzione sulla corsa.
Debutto stagionale il 13/04 alla Skyrunning del Monte Canto (BG), gara di medio impegno su di un tracciato però parecchio nervoso (21 km per 1.200 mt. di dislivello +/-): 6° assoluto, buona la prima!
08/05 – Skyrace Quattro Passi, Sondalo – 6° assoluto. Risultato positivo e per niente scontato alla vigilia, visto il valore degli avversari. Ma la prestazione nel suo insieme non mi ha completamente soddisfatto, avendo sofferto moltissimo lungo tutti i 23 km di percorso. Sarà stato il gran caldo improvviso di quella giornata, gli allenamenti dell’ultimo mese, o forse soltanto una giornata non delle migliori. Ma fossero sempre così le giornate “no”…
15/05 – Giro delle Casere, Valtaleggio (BG) – 8° assoluto. Ecco il prototipo delle gare che piacciono a me: ampi spazi, pascoli, un po’ di creste… non c’ero mai stato, e l’ho trovata una corsa veramente molto bella, da rifare! Peccato soltanto averla affrontata con le gambe un po’ a pezzi e senza aver del tutto recuperato lo sforzo intenso di una settimana prima a Sondalo. Da questo punto di vista posso tranquillamente dire che l’8° posto finale non la dice neanche tutta giusta sul valore della mia prova, una di quelle tutta grinta e sacrificio che se non fosse stato per quelle gambe malandate…
28/05: Skyrace Cancervo-Venturosa, S. Giovanni Bianco (BG) – 5° assoluto. Sentivo di essere sulla buona strada, e non mi sbagliavo! In questa impegnativa prova (24 km per 1.850 metri di dislivello +/-) mi rendo protagonista di una prestazione veramente maiuscola, tra le mie migliori di sempre. Oramai mi conosco abbastanza bene da sapere fin dove posso arrivare, e nel mio caso a star dietro ad atleti che di nome fanno Brunod, Faverio, Gotti, Semperboni (a maggior ragione con un distacco molto contenuto, appena 3 minuti dal primo) non c’è che da essere soddisfatti!

Questo, in breve, l’avvicinamento alla Skyrace di Poschiavo, fatto da gare e soprattutto allenamenti, macinando km e dislivello su e giù per le nostre montagne. La forma è buona, ma vedo che ci sono un po’ troppe aspettative sul sottoscritto… mi si pronostica nei primi 5, se non addirittura sul podio (!!), mi si vorrebbe anche al briefing in mezzo ai campioni per la consegna del pettorale… io?? Non sono proprio tipo, come si dice, da riflettori, meglio lavorare in silenzio senza suonare troppe campane e lasciare casomai parlare i fatti!

[Tra parentesi, fosse per me, nemmeno le scriverei queste righe, ma siccome dall’alto vengo più o meno “obbligato” a farlo… mi tocca!... e quindi tocca anche a voi di sorbirvele. Per la serie: tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulle skyrace e non avete mai trovato sulla stampa…].

L’anno scorso, approfittando di qualche defezione, un po’ a sorpresa chiusi al 6° posto, ma non c’è paragone, quest’anno è gara di tutt’altro livello, “Europeo” di nome ma soprattutto di fatto, vista la massiccia presenza di atleti importanti, italiani e stranieri. Difficile per me puntare al risultato: molto più concreto, invece, tentare di abbassare il personale, convinto di valerlo un tempo inferiore alle 2h57’ di un anno fa.
12/06, eccoci finalmente al via! Sono carico e tranquillo al tempo stesso, d’altronde alla fine è solo sport e poi, cos’avrei da perdere o da dimostrare, se anche non dovesse andare? Partenza come al solito a razzo, i primi anche stavolta impongono un ritmo veramente forsennato, ed io mi trovo già in difficoltà sul terreno dove sinceramente speravo di tenere meglio.
I 25 minuti iniziali, diciamo fino a Ponte, sono stati i più difficili: l’impressione era di soffrire troppo, mentre vedevo i primi allontanarsi inesorabilmente, altri rinvenivano più forte dalle retrovie. Facile anche demoralizzarsi, in questi casi, e la conoscenza del tracciato, secondo me, neanche aiuta. La testa però ha retto bene, e già salendo verso Cima Sassa e poi Musella anche le gambe hanno incominciato a fare il loro dovere. Km dopo km ho consolidato la mia posizione, arrivando al Passo di Campagneda ancora abbastanza fresco e decisamente più lucido di un anno fa, pronto per buttarmi in discesa. E che discesa! Stavolta è stata il mio piccolo grande capolavoro: parziali alla mano, ho scoperto con piacere di aver realizzato uno dei migliori tempi assoluti, in linea con quello dei più forti, ma in qualche caso persino migliore. Peccato, con una discesa così, non essere riuscito a guadagnare alcuna posizione, ma è altrettanto vero che proprio grazie alla discesa sono riuscito a conservare il piazzamento dal possibile rientro di atleti come Wosik, Faverio, ma non solo loro. Non era poi così facile!
13° assoluto, un tempo totale di 2h53’… non potevo davvero chiedere di meglio!

Eccoci all’ultima domenica di giugno, Poschiavo è già un ricordo. Ardua scelta: Stava Skyrace, prova di campionato Italiano, o Lodrino-Lavertezzo? Tanto belle quanto dure entrambe, peccato per la concomitanza! Alla fine, considerato anche il fatto che il circuito del Campionato Italiano non lo avrei comunque seguito, opto per la Lodrino-Lavertezzo, la Skyrace – l’unica – del Canton Ticino. Si tratta di un ritorno, visto che già nel 2009 avevo partecipato… e pure vinto con tanto di record!! Fu senza dubbio una grande giornata, una di quelle che capitano raramente, in cui tutto gira veramente per il verso giusto.
Storia vecchia, in due anni ne è passata di acqua sotto i ponti. L’organizzazione ancora buona, il tracciato sempre durissimo, ma stavolta si può dire che la corsa ha fatto il suo bel salto di qualità, riuscendo ad avere al via alcuni grossi nomi dello skyrunning internazionale. Brunod e Schiessl, vi suonano famigliari?? Un altro da temere è sicuramente Faverio, che un po’ con le unghie, un po’ con i denti, sono anche riuscito a lasciarmi alle spalle a Poschiavo, ma del quale non ho problemi a riconoscere la superiorità, visto che già da qualche anno sta dimostrando tutto il suo valore a suon di risultati più che mai meritati.
Si corre per il 4° posto a questo punto, ma chissà, bisogna anche fare i conti con gli illustri sconosciuti di turno che non mancano mai… La giornata caldissima amplifica a dismisura le difficoltà di un tracciato che, come dicevo, è veramente durissimo: 21 km dichiarati (ma probabilmente, visto i tempi di percorrenza, 24/25) per circa 2.200 metri di dislivello articolato su di una sola, lunghissima salita, inframmezzata da alcuni saliscendi nella parte centrale. Le pendenze in alcuni punti sono veramente proibitive, specie nell’ultimo tratto che porta alla Forcarella di Lodrino, tetto della corsa, dove ci si deve aiutare parecchio anche con le mani!
La cronaca di gara è presto fatta. Il duo Schiessl-Brunod fa il ritmo, dietro ad inseguire siamo in 3, io, Faverio e per l’appunto lo sconosciuto di turno, un giovanissimo ma fortissimo svizzero, davvero bravo in salita. La mia è una di quelle giornate in cui, pur andando anche bene, devo stare sulla difensiva. Perdo contatto dai miei compagni d’avventura dopo circa 1h di gara, salvo poi riagguantare il giovane svizzero nel tratto centrale caratterizzato come dicevo da alcuni saliscendi: un po’ fermo in discesa, il ragazzo!
In cima alla salita la situazione dovrebbe essere questa: Brunod/Schiessl, con non meno di 3-4’ di vantaggio; Faverio in terza piazza; il giovane svizzero ed io a circa 2’ da Faverio. Sono un po’ affaticato, ma non cotto, evidentemente mi sono saputo gestire bene. In un batter d’occhio riesco a sbarazzarmi dello svizzero e tento un improbabile recupero, anche se è quasi impossibile guadagnare terreno su atleti più veloci e scaltri di me. Desisto da ogni più piccola velleità di rimonta quando si rientra nel limite della vegetazione: se era difficile prima figurarsi adesso che non ho più nemmeno il contatto visivo coi fuggitivi!
Ma ecco che a 4/5 km dal traguardo… colpo di scena… Ero tranquillamente avviato verso una comunque onorevole 4° piazza, quando ecco che mi trovo davanti niente meno che… Schiessl?!? E cosa ci fa Schiessl?!? Non doveva essere davanti a giocarsi la vittoria?!? Il primo pensiero che mi passa per la testa è che gli sia capitato qualcosa… infatti mi sincero subito che sia tutto ok: io in italiano, lui in tedesco, ma ci intendiamo. Tutto a posto! Evidentemente è il persistere dei problemi che lo hanno tenuto ai box a Poschiavo che non sono completamente superati.
Buon per me, che metto la freccia e scappo via verso un insperato, un po’ incredibile, ma a questo punto veramente prestigioso, 3° posto: 1° Brunod, che tra l’altro, come era prevedibile, spazza via-polverizza-annulla il mio record di due anni fa; 2° Faverio, 3° io e 4° un comunque encomiabile Schiessl.
E quando mi ricapita di stare davanti ad uno così?? Perché se in partenza mi avessero detto che salivo sul podio, anche con un Brunod, forse sì, stavolta ci avrei pure creduto, non fosse altro che la cosa è già capitata una volta, alla Becca di Nona due anni fa. Ma se mi avessero detto che sarei stato capace di arrivare davanti a Schiessl, su questo no, non ci avrei scommesso una lira!!

Che poi uno Schiessl, non dico “zoppo”, ma a mezzo servizio, vada forte quanto me quando sto quasi al top della condizione, beh, questo è tutto un altro paio di maniche, e la dice proprio lunga sul valore dell’atleta! Ma che volete, nel loro piccolo sono soddisfazioni anche queste!!

E adesso sotto col recupero, la stagione continua!

[Daniele Zerboni]

 


 

Campionati Italiani di corsa in montagna, 15 Maggio 2011
[Nana Alessandro] Bel percorso e ottima organizzazione hanno contraddistinto i Campionati Italiani di Corsa in Montagna che si sono corsi Domenica 15 Maggio a Prosto di Piuro, in Valchiavenna. Alla gara erano presenti Marco e Alessandro nella categoria esordienti, Giovanni nella categoria ragazzi, Nicholas, Christian, Silvio e Kimico nella categoria cadetti. Per quest'ultima categoria la gara era valida anche come Trofeo delle Regioni e Andrea (Kimico) era tra i 3 convocati della regione Lombardia. Da segnalare la vittoria della nostra regione sia in campo maschile (2°, 4° e 5° posto) sia in campo femminile (3°, 4° e 5° posto).

Andrea, atteso protagonista della giornata, ha dovuto stringere i denti non poco per via di un infortunio alla coscia che lo aveva sorpreso in allenamento una settimana prima. Solo grazie a un'ottima prova di carattere è riuscito a chiudere in 5^ posizione e ad assicurare così la vittoria alla sua regione.

Assieme ad Andrea correvano Nicholas (43°), Christian (53°) e Silvio (68° in giornata no) e i loro punti preziosi hanno consentito alla Sportiva Lanzada di ottenere il 6° posto nella classifica per società per la categora Cadetti.
Nella categoria ragazzi Rossi Giovanni ha fatto 26° mentre suo fratello Alessandro ha finito 19° nella categoria Esordienti dove correva anche Ocram che si è piazzato al 10° posto.

 


 

2^ Gara in pista per Esordienti, Cosio - 14 Maggio 2011
[Nana Fabiano] Importanti numeri nella 2 giornata di atletica in pista riservata alla categoria esordienti a-b-c organizzata dal gruppo sportivo Valgerola. In totale oltre 100 atleti che si sono cimentati sul piccolo ma bellissimo ed efficiente impianto di Regoledo di Cosio. Presenti anche i nostri piccoli atleti che si sono impegnati in modo egregio cogliendo dei bei piazzamenti.

In ordine di categoria partendo dagli esordienti b ecco i risultati dei nostri:
GIULIA - nona e decima rispettivamente nel percorso e nei 40 metri
LUIGI - primo nel percorso e quinto nei 40 m
LORENZO - secondo nel percorso e primo nei 40 m
PAOLO PAROLINI - Due sesti posti nei 40 m e percorso

Salendo di categoria sono stati assegnati i titoli di campione provinciale nelle discipline dei 50m, salto in lungo e salto in alto:
OCRAM - primo, quinto, sesto rispettivamente nei 50m, lungo, alto
ALESSANDRO - ottavo, decimo, settimo
ALFREDO - decimo, nono, sedicesimo
KATIA - prima, quinta, dodicesima
ALICE - quarta, quarta, quindicesima
MELISSA - nona, undicesima, undicesima

 


 

Primo trofeo 373, 7 Maggio 2011
[Nana Fabiano] Sabato 7 maggio si e' disputato sulla pista in terra battuta di Morbegno il 1° trofeo 373, valevole come 4^ prova circuito credito valtellinese. 160 gli atleti appartenenti alla categoria esordienti a-b-c che con il loro entusiasmo hanno rappresentato le oltre 10 società valtellinesi. A vincere questa prima manifestazione e' stata la Pentacom che per un solo punto hanno preceduto i padroni di casa del Csi Morbegno. Terzo posto per i nostri piccoli bravi atleti che nonostante la mancanza di qualcuno impegnato nelle prove della 1^ comunione hanno onorato al meglio i nostri colori sociali ottenendo questo importante piazzamento.

Ecco i risultati dei nostri:
MOIZI LORENZO -1° NEL PERCORSO -1° GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTE B
SALVETTI LUIGI - 6° NEL PERCORSO - 8° GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI B
MAURI PAOLO - 12° NEL PERCORSO - 21° GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI B
BARDEA MATTEO - 13° NEL PERCORSO - 4° NEL GIRO PISTA CATEGORIA ESORDIENTI B
PAROLINI PAOLO - 15° NEL PERCORSO - 15° GIRO PISTA CATEGORIA ESORDIENTI B

NANA KATIA - 3^ NEI 40 HS - 21^ NEL VORTEX - 3^ GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI A
MOIZI ALICE - 7^ NEI 40 HS - 23^ NEL VORTEX - 10^ GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI A
MAURI ALESSANDRA - 9^ NEI 40 HS - 10^ NEL VORTEX - 7^ NEL GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI A
PAROLINI LARA - 8^ NEI 40 HS - 13^ NEL VORTEX - 20^  NEL GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI A

DELLA RODOLFA MARCO - 2° NEI 40 HS - 2° NEL VORTEX - 1° NEL GIRO PISTA NELLA CATEGORIA ESORDIENTI A

 


 

Convocazione ai Campionati Italiani di corsa in montagna per Chimico, 11 Maggio 2011
[Nana Fabiano] Il nostro caspoggino Andrea Della Rodolfa ha centrato la convocazione ai campionati Italiani di Corsa in Montagna per la regione Lombardia. Chimico, è riuscito nell'obbiettivo centrando due primi posti ed un secondo posto nelle 3 prove di campionato regionale di corsa in montagna. La gara si disputerà Domenica 15 Maggio a Prosto di Piuro in Valchiavenna.
A difendere i nostri colori della Sportiva Lanzada e cercare di conquistare un bel piazzamento a livello di società saranno in gara anche Silvio, Manuele, Nicholas, Christian, Andrea Sola.
Ragazzi, in bocca al lupo!

 


 

Commento alla gara su pista di Chiavenna, 9 Aprile 2011
[Moretti Denise]
Ueilà!!! E ricomincia la stagione su pista provinciale!!! Gara dalle categorie Ragazzi in su (per i piccoli quest'anno la Fidal ha programmato gare solo per loro)… tristissimo senza le solite Esordienti casiniste… (non facciamo nomi… tipo la KATIA…) e con qualche atleta in meno (CHIMICO, OCRAM, CHRISTIAN e NICHOLAS) causa gara a Premana il giorno dopo… Partenza sabato pomeriggio alle 3 da Tornadri (pulmino + NELLO’s car), sosta in Vial Milano a recuperare ESTERIIINAAA, IO e ALEX rintronati dal caldo (la sosta all’Acquario non è bastata per farci riprendere…) e dalle 5 ore scolastiche (ROSY mi commenta or ora: -E NOI ALTRI NO?), viaggio trascorso ascoltando Max Pezzali (per una volta eravamo provvisti di lettore CD… o no Ester? ;-P Vedi Brembate… la nostra capitana era salita sul pulmino bella decisa con qua ben due CD… ma mancava l’autoradio!!!) e, arrivati in pista… -Denise, hai una penna? -MARTY… non per dire ma ho qui l’astuccio… e giù firme, dediche e disegni vari manco fosse san Firmino… cerchiamo subito un posticino all’ombra e ci muoviamo solo lo stretto necessario per non crepare di caldo… inizio trionfale con l’inno di Mameli e la caduta in simultanea di TUTTI gli ostacoli ;-D (causa vento… scena troppo forte!!!) e via con le gareeeeee!!!

GIOVY: il solito mal d’auto colpisce ancora… scende dalla macchina del NELLO e rivernicia gli pneumatici a una Alfa Romeo lì a fianco… :-( 11° nei 60HS con 12.44 e 19° nel VORTEX con 29.66m;
MICHELE: lui e il GIOVY erano gli unici due Ragazzi… 16° nei 60HS con 13.14 e 27° con 15.97m nel VORTEX (gara infinita che mi impediva di fare il giavellotto per poi andarcene);
CRI: bello, anzi bellissimo risultato nei 60HS arrivando prima con 10.90, complimenti! ;-) (dopo di lei TUTTI volevano correre nella corsia 5… portava bene!!!), quindi 11° nel VORTEX con 20.18m;
MARTY: il mio incubo… -Mi fai un disegno? - È arrivata a casa in uno stato tale da non vedere più la pelle sotto i disegni… (va bè esagero… però si è fatta riempire di “tatuaggi”) 8° nei 60HS a parimerito con la MANU (12.34)… sfortunatissima in quanto ha dovuto rifare la gara (a metà non si sa bene come si è spenta la fotocellula…) in più 15° nel VORTEX con 14.13m;
MANU: 8° nei 60HS con 12.34 (come già detto, come la MARTY) e 16° nel VORTEX con 13.92m (battutaccia del NELLO alle nostre SpiceGirls: -Ragazze… ma l’avete capito che nel vortex vince chi tira più lontano?!?!);
GLORIA: buon risultato sui 60HS, un 11.74 che le fa raggiungere il terzo posto ;-), inoltre 18° nel VORTEX con 9.65m;
ESTERIIINAAA: come direbbe l’ALEX, ALL IN per la nostra capitana… primo posto sia nei 300m con 44.18 e nel PESO con 7.17m…
ROSY: subito dopo la ESTERIIINAAA nei 300m con 46.68 e 6° nel PESO (vergognati!!!;-P…eh ma ragazzi, è tutta persa…<3) con 5.50m;
NATY: BASTA!!! Continua a ridere… e per battute sceme per di più… 8° nei 300m (poverina, me l’hanno lasciata in batteria da sola…) con 50.76 e anche nel PESO con 4.99m;
ROSINA: dopo aver visto il GIOVY intento a consumare uno spuntino gli chiedo, un po’ spaventata: -Non dirmi che non hai qua i panini…- non preoccupatevi, era come sempre ben rifornito ;-) 5° nei 300 con 50.10 e 7° nel PESO con 7.64m;
IO: 2° nei 100m con 14.60 ;-) e anche nel GIAVELLOTTO (devo ammetterlo…su 2) con 13.01m… oh, mica è colpa mia se era l’ultima gara e i Ragazzi al vortex non finivano più… Per il resto ho passato il tempo adornando le braccia delle nostre Ragazze con disegni vari… qui è il caso che mi faccio pagare… vuoi mettere che business metto su?!?!
ALEX: evvai, uno juniores… almeno non sono più la più vecchia (senza offesa…;-P)… alla prima gara in pista arriva 2° ;-) sui 100m con 12.58 ;
Finite le gare partiamo e quasi ci dimentichiamo due borsoni nel piazzale… indovinate chi erano i geni? La NATY e la ESTERIIINAAA, ovviamente… viaggio tranquillo, eravamo tutti stanchi e intontiti da Max che continuava a cantare e da un odorino poco piacevole che aleggiava (GIOVY: -Denise… chiudi il finestrino? -…tu prima rimettiti le scarpe…)… Finalmente, stanchi ma contenti siamo ritornati a casina… Arrivederci alla prossima!!!

 

 


 

Debutto in pista per il settore atletica della Sportiva Lanzada
Archiviata la prima parte della stagione di corsa campestre, l’A.S. Lanzada si butta subito sulle gare in pista affrontando la prima uscita stagionale a Brembate Sopra (BG) domenica 3 aprile.

Accompagnati dall’allenatore Fabiano Nana, gli atleti malenchi sono stati i primi a cimentarsi in gare in pista fuori provincia, questo al fine di verificare la condizione e pianificare al meglio gli allenamenti per la stagione estiva.
“I responsi cronometrici sono sicuramente di buon auspicio – racconta Nana – visto che i due atleti di punta dell’A.S. Lanzada, Andrea Della Rodolfa ed Ester Giordani, hanno migliorato i loro personali”.
Della Rodolfa ha gareggiato nei 2mila metri vincendo nettamente con il tempo di 6’10”8 e migliorandosi di 7” rispetto all’anno scorso. Brava anche la compagna di squadra Ester Giordani che nei 300 metri ha conquistato la 2ª posizione facendo fermare i cronometri dopo 44”3 (44”37 il suo primato nel 2010).

Da citare anche i risultati degli altri portacolori dell’A.S. Lanzada, tutti della categoria cadetti: nei 2mila metri, 9° Nicholas Corlatti (7’02”7) e 11° Christian Dell’Agosto (7’27”5), nei 300 metri Rosita Moretti ha chiuso in 46”2, 2 secondi sotto il suo precedente primato, mentre Natalia Masa ha corso la stessa distanza in 50”1. Prova di rilievo negli esordienti per Marco Della Rodolfa che si è cimentato con successo nelle prove multiple ed ha conquistato il 3° posto con il punteggio finale di 616 punti grazie ad ottime prestazioni nelle singole prove: 1° nei 50 metri in 7”9, 4° nel getto del peso con la misura di 9,08 metri e 3° nei 300 metri in 52”4.

Archiviata questa positiva trasferta l’allenatore Fabiano Nana anticipa i prossimi impegni agonistici:”Il prossimo fine settimana saremo impegnati su due fronti: sabato a Chiavenna per la prima prova del Campionato provinciale su pista e domenica a Premana per la prima prova del Campionato regionale giovanile di corsa in montagna”. “Per quanto riguarda Andrea Della Rodolfa – svela Nana – il suo obiettivo è quello di centrare la convocazione nella rappresentativa lombarda per i Campionati italiani giovanili di corsa in montagna e quindi sarà impegnato solo domenica a Premana”.



 


 

Stramilano 2011: tanti della Sportiva Lanzada e una prestazione eccellente, 27 Marzo 2011
[Nana Fabiano]
Domenica 27 Marzo 2011 a onorare il 40° compleanno della Stramilano erano presenti 71.000 atleti divisi tra la gara non competitiva dei 50.000 e quella competitiva (mezza maratona). Tra questi un bel gruppetto era a rappresentare la Sportiva Lanzada.

Nella gara clou della giornata, quella dei 21km, oltre 6.000 atleti ai nastri di partenza anche 6 dei nostri. Eccellente prestazione di Vanotti Enzo, 2° nella categoria master 45, che favorito da un clima ideale è riuscito ad abbassare di oltre 1' il suo personale facendo fermare il cronometro a 1h13'16". Bene anche Stefano Ferrari che nonostante un inverno con poco allenamento e' riuscito a centrare l'obiettivo di giornata, migliorare il suo personale. Tempo finale 1h 25' 04". Da sottolineareanche le prestazioni di Davide Mottarelli [1h31'18"], D'aschieri Maurizio [1h35'08"] e Martinelli Giovanni [1hy36'']. In campo femminile anche la nostra portacolori Parolini Brunella che, all'esordio su questa distanza, riesce a stare sotto le 2h tagliando il traguardo col tempo di 1h58'05''.

 


 

Chimico è terzo ai campionati italiani campestri per regioni, 20 Marzo 2011
[Nana Fabiano] Ottima 3^ posizione del nostro chimico al campionato italiano per regioni di corsa campestre categoria cadetti che si e' disputato sul bellissimo percorso di Nove in provincia di Vicenza. A contendersi il titolo tricolore oltre 100 atleti provenienti da tutta italia. Dopo una prima parte di gara in sordina il nostro atleta decide di cambiare ritmo sfoderando una progressione che gli permette di portarsi in testa alla gara.Solo uno spunto finale dell'emiliano Giacobazzi non gli ha permesso salire sul gradino più alto del podio. Questa bellissima prestazione insieme a quella di tutta la squadra lombarda ha permesso di ottenere la vittoria finale nel criterium nazionale per regioni lasciandosi alle spalle le forti rappresentative del Veneto e Piemonte. Da sottolineare che sui 10 atleti convocati per la rappresentativa Lombardia 3 erano della provincia di Sondrio. Oltre al nostro Andrea da citare la bellissima prestazione dell'atleta del Valgerola Alessia Zecca classificatasi in 9^ posizione e il 41° posto dell'atleta del Valchiavenna Gabriele Masolini.

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Due secondi posti nel trofeo lombardia valgono per Chimico la chiamata ai campionati italiani cross
[Nana Fabiano]
I 2 secondi posti concquistati a Samolaco, nella 3^ prova del trofeo lombardia giuseppe volpi di corsa campestre, e a Villa D'Ogna, 4^ prova trofeo lombardia e campionato regionale categoria cadetti e ragazzi, hanno permesso al nostro Andrea Della Rodolfa (in arte chimico) la convocazione per la rappresentativa regionale del criterium di cross per la categoria cadetti che si terrà a Nove (Vicenza) Domenica 20 marzo.

Un bravo al nostro caspoggino e un sincero in bocca al lupo perchè riesca a difendere al meglio delle proprie possibilità la maglia della Lombardia.

Nella prova bergamasca discreta prova per altri 2 tesserati della sportiva lanzada che hanno preso il via sul fangoso terreno con altri 130 atleti giunti da tutta la regione: Corlatti Nicholas è riuscito a strappare un  37° posto (12° nell'anno 1997), mentre Dell'Agosto Christian è giunto al traguardo in 51° posizione (20° classificato nell'anno 1997).

Prossimo appuntamento per i nostri giovincelli sarà Domenica 27 febbraio a Castenedolo (provincia di Brescia) con i campionati regionali indoor dove le nostre cadette Ester, Rosita, Natalia e il cadetto Rosina sono iscritti alla gara dei 60 metri.

 

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