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La Sportiva Lanzada e il CAI Valmalenco hanno
portato a termine l'idea nata lo scorso 3 aprile 2005 in occasione della gara scialpinistica dello Scalino, annullata in segno di rispetto verso la
morte del Papa Giovanni Paolo II. Durante la giornata, che aveva visto
un lungo corteo di atleti salire una volta tanto lentamente sulle
splendide cime malenche si era infatti posato una croce in legno sulla
Cima di Val Fontana (tetto della gara) e ci si impegnava a far
realizzare e posare una stele raffigurante il Santo Papa e incominciare
le procedure per rinominare la cima con il nome scelto dall'amatissimo
pontefice.
Dopo la conferenza stampa di Martedì 2 Agosto la Sportiva Lanzada e il
Cai valmalenco, con la collaborazione della Comunità Montana di
Sondrio, dell'unione dei comuni della Valmalenco e del comune di
Chiuro hanno definito un programma definitivo che prevede
l'esposizione della stele in tutti i comuni malenchi (parrocchie e
mostre), la benedizione Sabato 13 Agosto ore 18.00 a Lanzada, la posa
e infine la messa fissata Domenica 28 Agosto 2005 in vetta alla
attuale Cima di Val Fontana (a 3222 metri) ma purtroppo annullata per
brutto tempo. E’ stata
quindi celebrata all’asciutto della chiesetta di Campomoro la
benedizione della stele raffigurante Papa Giovanni Paolo II, collocata
durante la settimana precedente sulla cima di Val Fontana. Presenti alla liturgia oltre
ai presidenti delle due società organizzatrici della Sportiva Lanzada
e del CAI Valmalenco, l’assessore allo sport della comunità montana e
quello della provincia.
Alle ore 11 i cinque sacerdoti
presenti hanno celebrato la messa ricordando la benedizione che lo
stesso segretario dell’attuale Papa aveva mandato in questi giorni.
Un ringraziamento particolare va a chi il giorno della gara ha portato
ugualmente a termine il percorso onorando la morte del pontefice, al grande realizzatore dell'opera Silvio Gaggi che
ha inciso la scultura su pietra ollare, ai parroci di valle e a tutti
coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'idea.
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