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30-09-2018
9* trofeo macelleria Strigotti di corsa in montagna vedi foto >>>>


27-09-2018
6^ riunione provinciale in pista a Sondrio  vedi foto >>>>


05-09-2018
Ieri mezza maratona a Helsinki. Gara giunta all 88ma edizione ma a vedere di livello non alto, sono giunto terzo! Per una volta ho fatto la mezza nelle prime posizioni e per la maggior parte del tempo da solo. Alla fine un buon 1ora 25 minuti e 41 secondi. Ovviamente niente cerimonia del podio
  

23-07-2018
Giovanni il nostro forte atleta polivalente conquista il titolo italiano di corsa in montagna nella categoria juniores
Complimenti e ora ti aspetta un 'altro importante evento: i campionati mondiali che si disputeranno a metà Settembre
vedi foto >>>>

09-07-2018
BARRO SKY NIGHT 2018
Quattro atleti della Sportiva Lanzada al via della quarta edizione della Barro Sky Night (più sinteticamente BSN) con “campo base” nel paesino di Sala al Barro e sviluppo lungo i sentieri che girano attorno ad una delle prime elevazioni vere e proprie salendo tra la pianura e le Prealpi del Lecchese: il Monte Barro appunto, sede di un parco naturalistico piuttosto interessante. Una quindicina i chilometri “dichiarati” (io ne ho registrati quasi diciassette …) per circa millequattrocento metri di dislivello positivo. La principale caratteristica della corsa risiede nel fatto che si parte ancora in pieno giorno (alle diciannove) dalla piccola piazza della chiesa e vi si fa ritorno alla luce delle frontali, almeno per chi - come me - corre nella “pancia” del gruppo … Inoltre, essendo il Barro una montagna isolata e poco estesa, per fare strada le gare che vi si svolgono ne risalgono e ridiscendono più volte le pendici, rendendo i percorsi molto impegnativi a dispetto della quota contenuta (croce di vetta a m. 922). Ci siamo messi alle spalle l’asfalto dopo nemmeno un chilometro. Temperatura elevata nelle fasi iniziali, allo “scoperto”, poi calura mitigata dall’avanzare della sera e dall’attraversamento nell’ombra di fitti boschi, con alternanza di tratti muscolari, altri per fortuna più corribili e qualche discesa tecnica. Un peccato non “svettare” in cima al Barro, completando così la faticosa risalita del Sentiero delle Creste che affronta uno dopo l’altro i quattro corni della montagna lungo il suo versante sud, più roccioso ed interessante rispetto a quello nordoccidentale di Valmadrera e Malgrate. Probabilmente gli organizzatori del Team Zenithal non hanno ritenuto opportuno proporre il passaggio serale sulla breve fascia rocciosa che “difende” la vetta (alcuni passi di arrampicata elementare). A fine gara non sono mancate le proteste per gli errori di percorso nei quali molti sono incorsi, la cui causa è stata identificata dall’organizzazione nell’opera dei soliti “guastafeste” che avrebbero invertito alcuni segnali, facendo percorrere strada e dislivello in più a molti, anche tra i favoriti e addirittura tra i profondi conoscitori della zona. Da parte mia ho più che altro trovato irregolare la distribuzione dei punti di ristoro e (non capita solo alla BSN) poco presidiata dai volontari la parte dell’itinerario più lontana dalla base della gara, particolare che non ha certo aiutato nella faccenda degli errori di percorso. Al traguardo 45esima posizione per Vittorio Pedrazzoli (secondo di categoria), Maurizio D’Aschieri 76esimo (ugualmente secondo nella sua categoria), Stefano Gatti 112esimo, Dino Rossi 129esimo. La Barro Sky Night è la versione estiva della Monte Barro Running di metà aprile, che ha per base delle operazioni il paese di Galbiate ed in un certo senso completa un trittico di gare locali che comprende anche la Galbiate-San Genesio Run di fine inverno.
STEFANO GATTI


01-07-2018   
Il nostro Giovanni conquista la medaglia di bronzo al campionato europeo corsa in montagna
Complimenti al nostro atleta e avanti tutta per i prossimi obiettivi:
Titolo italiano e campionato mondiale a Settembre
   


25-05-2018
SKYRACE CRESTE DEL RESEGONE – BRUMANO (VALLE IMAGNA)
Appuntamento … per pochi intimi domenica 24 giugno alla Skyrace Creste del Resegone in Valle Imagna e più precisamente a Brumano, punto di partenza per tutte le escursioni lungo il versante orobico del Resegone appunto. Gli iscritti ammontavano a sessantasette unità, appena meno degli abitanti del paesino: un centinaio circa e non particolarmente interessati all’evento. La Skyrace al contrario molto accattivante per chi vi prende parte. Soprattutto molto impegnativa. Via dal campo sportivo di Brumano e subito salita ripida verso il Rifugio Resegone da dove inizia un anello che prevede a questo punto una traversata in costa fino alla Passata (dove passa anche lo Skyrunning della Valle San Martino dei primi di maggio con base a Erve) e poi l’attacco del primo tratto veramente duro dell’itinerario, che si arrampica fino alla Cima Quarenghi (m. 1637), tra sentierini stretti ed impervi e tratti di roccia calcarea e … affilatissima! Dalla vetta inizia la spettacolare traversata sud-nord dell’intera successione di cime e selle che conferiscono al Resegone il suo aspetto caratteristico e “tagliente”, passando naturalmente per la Punta Cermenati (massima elevazione a quota 1875) o per meglio dire contornarla dal basso, visto che si sfiora semplicemente il Rifugio Azzoni, posto pochi metri più in basso della vetta stessa. Da qui riparte … l’interminabile sequenza di salite e discese tra una punta e l’altra, con numerosi passaggi su roccia, dove è inevitabile procedere anche a forza di braccia. Non mancano peraltro i tratti corribili, principalmente lungo le sellette tra un’elevazione e quella successiva. L’anello si chiude là dove si era aperto: al Rifugio Resegone, che si raggiunge con un nuovo traverso nel bosco (molto più scorrevole e piacevole di quello iniziale) con origine al Passo del Giuff, dove era terminato il tratto di cresta e che rappresenta anche un passaggio chiave della ben più famosa ResegUp di inizio giugno sul versante lecchese della montagna. Il percorso (sedici chilometri, con 1300 metri di dislivello positivo) si chiude con la picchiata sugli impianti sportivi di Brumano, ripetendo il tratto affrontato in salita ad inizio gara. Segnalo la spettacolarità del percorso, con panorami stupendi (dei quali però è difficile riuscire a godere in corsa …) sul Lago di Como, le Prealpi Lecchesi, i laghi e le coline della Brianza e la Pianura Padana. Segnalo pure l’ottimo “terzo tempo” (atmosfera molto amichevole e quasi familiare, pranzo ottimo e abbondante) e più ancora la perfetta segnalazione del tracciato di gara, particolare che si apprezza molto se non si conosce bene la zona e ci si trova a correre lungamente da soli (visto il numero limitato dei partecipanti). Per finire una nota di riconoscenza per i volontari molto esperti e attenti nel badare alla sicurezza degli atleti, soprattutto nei passaggi su roccia ed in quelli immediatamente a ridosso dei selvaggi canaloni che (soprattutto tra Azzoni e Giuff), culminano lungo il filo della cresta percorso dalla gara e precipitano quasi verticalmente sul versante di Lecco. STEFANO GATTI


22-06-2018
Il nostro atleta Giovanni Rossi è stato convocato per i campionati Europei di Skopje >>>>>

10-06-2018
 Giornata da ricordare per la nostra societa'
Giovanni si aggiudica la vittoria alla 1 prova del campionato italiano di corsa in montagna disputata a Saluzzo e strappa il pass per partecipare al campionato europeo che si disputera' il 1 luglio in Macedonia.Ottime notizie anche nella classifica a squadre dove i nostri portacolori Giovanni,Ocram e Patrizio portano sul gradino piu' basso del podio la nostra societa'    
Non solo corsa in montagna per il settore giovanile malenco ,infatti il nostro Matteo ha difeso i colori della nostra provincia sulla distanza dei 2000 metri abbassando il suo personale da 6'18'' a 6'11''
Bravi ragazzi e ora appuntamento a Sabato 16 Giugno con la rassegna mondiale di corsa in montagna per la categoria allievi/e sul percorso di Lanzada
      
GRIGNETTA VERTICAL 2018
Uno degli appuntamenti più attesi e seguiti del fittissimo calendario di corse in montagna del Lecchese è la Grignetta Vertical con partenza dalla località Piani Resinelli (nel comune di Abbadia Lariana) ed arrivo sulla vetta della Grigna Meridionale appunto. Mille metri di dislivello positivo dai 1277 s.l.m. dello start ai 2184 dell’arco d’arrivo, “distribuiti” lungo un itinerario implacabilmente ripido di 3,5 chilometri, anche se io ne ho registrati ��solo” 2,9 … Le caratteristiche del percorso (sentiero single track e cresta di roccia) abbinato al numero dei partecipanti (max 300, 286 iscritti e 274 effettivi al via) comportano la partenza uno alla volta ogni venti secondi. La gara scatta al primo pomeriggio (partenze tra le 14 e le 15.30 circa) e questo con la bellissima giornata di sole trovata quest’anno ha comportato temperature piuttosto alte, per fortuna mitigate dalla brezza in quota. Dopo trecento metri di asfalto si entra nel bosco, si gira attorno al Rifugio Porta ed in breve si esce allo scoperto, attaccando la Cresta Cermenati, percorsa dalla via normale per la vetta. Dopo una breve serie di tornanti il percorso raggiunge l’ampio dorso della cresta e la rimonta fino ad un breve tratto nel quale (in corrispondenza dello sbocco del Canalone Caimi, una profonda “ferita” che taglia la parete sud) la pendenza diminuisce prima di riprendere per il tratto finale che, oltre ad essere il più ripido, è anche più intenso dal punto di vista dello sforzo e quello tecnicamente più interessante perché dal sentiero si passa alla semplice traccia in mezzo alle roccette con un paio di passaggi attrezzati con catene a pochi metri dal traguardo, in mezzo ad un tifo assordante che fa letteralmente svanire la fatica. Lo spazio in vetta non manca ma, una volta ripreso fiato e dato uno sguardo al panorama intorno (sempre che non lo impediscano le nuvole che fanno spesso da “capello” alla Grignetta) conviene riprendere la via di discesa per lasciare appunto spazio agli arrivi successivi, soprattutto se si è stati sorteggiati fra i primi nell’ordine di partenza. Rientrati ai Resinelli ed alla base della corsa (lo “storico” Forno della Grigna) può finalmente avere inizio il “terzo tempo” con ricco ristoro dolce e salato, pizza e birra … Nel complesso una prova impegnativa in un ambiente suggestivo, insomma di grande soddisfazione, con pacco gara all’altezza della situazione ed atmosfera piacevolmente competitiva ma a tratti anche un po’ goliardica. Soprattutto un’occasione per allentare l’approccio alla corsa in montagna e diversificare l’impegno per chi, come me, si dedica principalmente a distanze medio-lunghe. Infatti non sono andato al di là del 209esimo posto della classifica generale ma mi sono ugualmente divertito parecchio …!
STEFANO GATTI

 
04-06-2018      
Ormai un classico nel suo genere, la ResegUp di Lecco ha raggiunto quest’anno la nona edizione. La gara vera e propria (poco meno di 24 chilometri dal centro di Lecco alla vetta del Resegone e ritorno) è preceduta … dalla corsa per aggiudicarsi uno degli ambitissimi pettorali, che vanno esauriti nel giro di poche ore all’apertura delle iscrizioni, il primo giorno di marzo … Si parte alle 15.30 (orario anomalo e … temibile) dalla centrale Piazza Garibaldi, a poche decine di metri dal lungolago. Si attraversa la città in direzione est, per poi affrontare una lunga e scomodissima (per chi corre) scalinata di acciottolato fino alla località di Malnago, dove inizia la mulattiera (poi sentiero) che porta al Rifugio Stoppani. Poco più avanti si entra nella parte più tecnica dell’itinerario. Terminato il bosco (località La Bedoletta) si affronta un lungo traverso verso Pian Serada, dove il tracciato riacquista verticalità e diventa ancora più selettivo, con qualche passaggio di arrampicata elementare su roccia prima del canalone che conduce al Rifugio Azzoni, pochi metri sotto la vetta del Resegone. Ci arriviamo tra le nebbie, dopo una partenza caratterizzata da gran caldo ed un paio di acquazzoni che ci hanno piacevolmente rinfrescato, “apparecchiando” però una discesa sicuramente scivolosa, della quale siamo tutti consapevoli da subito. Ci si abbassa leggermente sul versante della Valle Imagna, passaggio a Forbesette e nuovo traverso in leggera salita nel bosco che permette di raggiungere il Passo del Giuff attraverso il quale ci si immette di nuovo nel Lecchese. Discesa come detto scivolosissima (molto fango e molti sassi lisci come saponette) fino ai Piani d’Erna, raggiunti con un ultimo, breve ma ugualmente sofferto strappo in salita. Poi via lungo il sentiero della Sponda. Poco sopra lo Stoppani si completa l’anello del Resegone ritrovando l’itinerario di salita ma Lecco ed il traguardo non sono proprio dietro l’angolo. Ho chiuso la gara in quattro ore e due minuti ed in 551esima posizione su milleduecento partenti, circa trecento dei quali finiti fuori tempo massimo oppure ritirati (crampi e storte non si contavano). Caratteristiche tecniche a parte, la ResegUp è resa unica nel suo genere dalla grande partecipazione da parte della gente del posto. Gli abitanti di Lecco, delle sue frazioni alte e delle località sparse sulla montagna trasmettono tifo e sostegno senza risparmio. Inoltre, per insistere nello sforzo, aiuta molto anche capire che si sta avvicinando uno snodo, un punto chiave oppure un rifornimento ufficiale già molto prima di raggiungerlo: semplicemente sentendo le urla e gli incitamenti rivolti a chi sta correndo magari dieci minuti o un quarto d’ora davanti a te. Come sempre nelle gare trail e sky che sto facendo, anche in questo caso devo proprio dire: un’esperienza da ripetere, pensando ai paesaggi più tecnici, alla gente appostata sull’uscio di casa oppure appollaiata nei posti più impensabili, alle mani sulla roccia ma soprattutto alla “esse” finale: quegli ultimi cinquanta metri sul tappeto rosso in Piazza Cermenati tra due ali di folla, tutti ancora lì ad applaudirti anche se il vincitore è passato sulla linea d’arrivo un’ora e mezza prima …!

30-05-2018
Giornata di sole e gran caldo per la quinta edizione del Trail del Viandante che ha … perso per strada la sua distanza più impegnativa (49 chilometri) per un più abbordabile ma comunque interessante tracciato da 28 chilometri e quasi 1400 metri di dislivello positivo. Il “taglio” ha comportato l’abbandono della partenza da Abbadia Lariana. Arco gonfiabile posizionato quindi sul lungolago di Bellano da dove la corsa ha preso il via per impennarsi da subito. Lasciato quasi subito l’asfalto, l’itinerario ha proposto una lunga serie di rampe prevalentemente su acciottolato ed in mezzo alle case delle frazioni alte di Bellano. Messo alle spalle questo tratto, i 450 iscritti (una decina gli atleti della Sportiva Lanzada) si sono lanciati su sentieri nei boschi,mulattiera oppure e stradine con saliscendi continui e poi discesa decisa verso Dervio, di nuovo a livello del lago. Dopo Dorio tutti di nuovo dentro i boschi del versante nordovest del Legnone compiendo un lungo giro che ha raggiunto Colico: prima attraversando le sue frazioni alte, poi ancora una volta a livello del lago, attraversando le spiaggette del Laghetto di Piona, con l’illusione di essere ormai prossimi al traguardo ed invece sotto i piedi ancora l’ostacolo finale dei boschetti del “Montecchio sud” di Colico. Nel complesso una corsa molto bella e ricca di atmosfera, graziata dal maltempo che si sarebbe abbattuto pesantemente sull’Alto Lago solo nelle ore successive. Da segnalare il ricco pacco gara e l’organizzazione molto precisa, tenendo presente la logistica più complessa del solito per via della diversa “location” di partenza ed arrivo: il ritorno alla macchina rimasta a Bellano avviene infatti in treno, con biglietto compreso nella quota dì iscrizione). Forse anche per questo, ovvero agevolare chi doveva raggiungere Bellano daL Comasco, da Bergamo, Milano, dalla Valtellina oppure dalla Svizzera, la partenza era stata “comodamente” fissata alle dieci. Con il risultato di trovarsi più o meno tutti (compresi i migliori) a correre sulle strade asfaltate sopra Colico proprio all’ora di pranzo … e oltre, con un caldo a tratti soffocante … ma il sollievo della brezza del lago una volta tagliato il traguardo!

28-05-2018
Con la gara dei campionati italiani a staffetta di corsa in montagna disputati ad Arco di Trento si conclude a livello giovanile una serie di gare regionali e nazionali che hanno visto i nostri atleti mettersi in evidenza
Ecco cosa ci hanno regalato in termini di soddisfazioni ed emozioni:
CATEGORIA ALLIEVI:
ALESSANDRO ROSSI alessandro rossi- VICE CAMPIONE ITALIANO INDIVIDUALE E STAFFETTA -VINCITORE DI 3 PROVE REGIONALI
Grazie a questi risultati difendera' i colori dell'Italia alla gara mondiale che organizzeremo Sabato 16 Giugno,vincitore del progetto Andorra che gli permettera' di assistere da vicino le emozioni del campionato mondiale corsa in montagna per le categorie assolute
LORENZO MOIZI  moizi lorenzo-VICE CAMPIONE ITALIANO STAFFETTA
AS LANZADA 3 CLASSIFICATA AL CAMPIONATO ITALIANO CORSA IN MONTAGNA CATEGORIA ALLIEVI

CATEGORIA CADETTI
MATTEO BARDEA  Matteo Bardea-VICE CAMPIONE ITALIANO CORSA INDIVIDUALE,VINCITORE 3 PROVE REGIONALI
Grazie a queste prestazioni difendera' i colori della lombardia al trofeo per regioni che organizzeremo il 16 giugno,vincitore del progetto Andorra anche lui sara' presente in terra Basca a tifare il gotha della corsa in montagna

CATEGORIA RAGAZZIragazzi-CADETTI
MATTEO BARDEA-GABRIELE BARDEA-DAVIDE MAZZUCCHI-SIMONE NANI-DENNIS MASA-NICOLA ROSSI-DENNY DEL VINCENZO-ALESSIO FLEMATTI,GRAZIE AI LORO RISULTATI HANNO CONQUISTATO IL TITOLO REGIONALE CORSA IN MONTAGNA VALEVOLE COME TROFEO CRIPPA

CATEGORIA JUNIORES
PARTE COL PIEDE GIUSTO LA STAGIONE DI CORSA IN MONTAGNA PER I NOSTRI ATLETI.
GIOVANNI ROSSI VICE CAMPIONE ITALIANO STAFFETTA,MIGLIOR TEMPO DI GIORNATA ,PRIMO PASSO CONQUISTATO PER LA CONVOCAZIONE AI CAMPIONATI EUROPEI ,ORA PER IL NOSTRO ATLETA LA 2 PROVA DI SALUZZO SARA' DETERMINANTE PER VESTIRE I COLORI AZZURRI

PATRIZIO FABIANOFabiano Patrizio-VICE CAMPIONE ITALIANO A STAFFETTA

foto delle manifestazioni:
Val Brembilla - corsa in montagna >>>>
Sondrio - pista >>>>
Arco - campionati Italiani corsa in montagna >>>>

21-05-2018
Venticinque chilometri e duemila metri di dislivello positivo nel menu della Esino Skyrace alla quale ho preso parte domenica 20 maggio in compagnia di Maurizio D’Aschieri. Gara segnata da meteo solo apparentemente sfavorevole perché, se gli acquazzoni della notte hanno reso il percorso particolarmente scivoloso, la pioggia ha concesso una provvidenziale tregua proprio nel corso della mattinata, permettendoci di correre con clima fresco e … quasi ideale. Itinerario ad anello a tratti spettacolare, anche se il panorama sul Lario e sulla montagne circostanti è stato limitato dalla nebbia che abbiamo attraversato nei tratti in alta quota. Il dislivello positivo si concentra credo per nove decimi del totale entro il chilometro diciassette. Si percorre lungamente la cresta dei Pizzi di Parlasco (a tratti boscosa, a tratti rocciosa con qualche passaggio attrezzato) fino al pianoro di Alpe Cainallo. Poi si punta in direzione della Grigna Settentrionale. All’altezza del Rifugio Bogani (m. 1816, nella Conca di Moncodeno) inizia la risalita tra resti di piccoli nevai verso il tratto iniziale della Cresta di Piancaformia (che conduce fino in vetta al Grignone), scavalcandola intorno ai duemila metri di quota (paesaggio quasi “dolomitico”!) in direzione della spettacolare arco di roccia della Porta di Prada, “doppiata” la quale inizia un nuovo strappo verso la vetta del Monte Pilastro (m. 1823). Esaurite le salite, ci si lancia nella parte finale dell’anello, la meno interessante (ma d’altra parte nei giri ad anello prima o poi si deve per forza rientrare alla base …!). La traccia inizialmente ripida diventa sentiero nei boschi, poi a tratti mulattiera fino al rientro in paese, con strappetto finale. Maurizio ha chiuso la gara in 48esima posizione appena sopra le quattro ore. Io in 71esima in quattro ore e tre quarti. In totale eravamo in 97 al via (92 al traguardo). Pochi per una gara molto bella ed impegnativa, forse perché Esino si trova in posizione molto isolata e “scomoda” da raggiungere, ma soprattutto a causa del meteo incerto che ha frenato chi doveva decidere in extremis se partecipare o meno … In contemporanea si è corsa anche la Sprint Race di diciassette chilometri (850 metri d+), che però taglia fuori la parte più spettacolare e panoramica. Ottima organizzazione con abbondanza di commissari lungo il tracciato, sempre perfettamente segnalato: impossibile sbagliare strada, anche nella nebbia più fitta. All’arrivo nel centro sportivo di Esino Lario docce, massaggi e pranzo finale con premiazioni.

14-05-12018
foto delle manifestazioni:
San Pellegrino - corsa in montagna >>>
Notturna Talamona su strada >>>
Pista Morbegno >>>
Premana - corsa in montagna >>>

10-05-2018
Sportiva Lanzada ben rappresentata alla ValSanMartino Skyrunning di Erve (LC), gara dal passato un po’ travagliato ma che da quest’anno, con una nuova organizzazione, sembra avviata ad un futuro promettente. Il percorso di gara ha ampiamente giustificato la trasferta nel paesino di Erve, al centro di una valle boscosa alla quale si accede da Calolziocorte e che ha per testata il versante sud del Resegone. Tracciato ufficiale di 28,8 chilometri (in realtà uno di meno) con 1700 metri circa di dislivello positivo e sviluppo ad anello. Si punta inizialmente verso sud, con panorami sempre più ampi non solo su montagne e laghi del Lecchese ma anche sulla Brianza e sulla Pianura Padana. Dopo il giro di boa si inverte la rotta e si prende a correre sul crinale che divide la provincia di Lecco da quella di Bergamo. “Doppiata” la vetta del Monte Tesoro inizia un’alternanza di saliscendi che – superato il Passo del Pertus - porta ad abbassarsi (anche se solo di poche decine di metri) sul versante della bergamasca Valle Imagna tra castagneti e roccette che preannunciano il menu della parte più impegnativa della corsa, che coincide con il ritorno sul versate lecchese, ormai in prossimità dei contrafforti più meridionali del Resegone. Segue una veloce traversata in discesa verso il Rifugio Capanna Alpinisti Monzesi, poi la ripida risalita al Passo del Fò dove il tifo degli escursionisti aiuta ad affrontare l’ultima parte della corsa. Ancora castagneti prima di lanciarsi in discesa lungo un crestina di rocce rotte che porta fino all’intaglio del Forcellino. Da qui di nuovo in salita tra roccette e sentieri a mezzacosta lungo un versante che porta ancora i segni di alcuni incendi degli anni scorsi. Superata l’ampia vetta del Monte Magnodeno (balcone panoramico sulla città di Lecco e le sue montagne, tra le mete preferite degli escursionisti locali) inizia la discesa finale verso Erve: dapprima lungo un sentiero pietroso in leggera discesa che “cavalca” l’ennesima ma questa volta ampia cresta, poi giù a capofitto dentro il bosco. Ultimo chilometro su asfalto verso il traguardo posto, come la partenza, nel centro sportivo comunale. La giornata porsegue con il classico “terzo tempo” a base di pranzo e si chiude con le premiazioni. Nel complesso una prova piuttosto impegnativa questa ValSanMartino Skyrunning (soprattutto nella seconda parte – fuori dai boschi - con temperature elevate) che per crescere avrà però bisogno di essere promossa a dovere in quanto Erve si trova in una posizione piuttosto isolata.

24. Pedrazzoli Vittorio
 

27. Manes Andrea
41. Lanzini Alessandro
72. D’Aschieri Maurizio
121. Gatti Stefano
137. Rossi Dino
142. Manzucchi Carlo







07-05-2018
I nostri piccoli esordienti Alessandra-Daniel- Francesco-Luca-Lorenzo presenti ai giochi propedeutici corri salta lancia organizzati dal gruppo podistico Valgerola   vedi foto

06-05-2018
TROFEO DARIO E WILLY VALMADRERA
Duemila metri di dislivello positivo (ed altrettanti in negativo …) distribuiti lungo ventiquattro chilometri di un percorso vario e spettacolare: sono gli ingredienti principali del Trofeo Dario e Willy di Valmadrera, nel Lecchese, giunto alla sua quattordicesima edizione. Vi ho preso parte per la prima volta martedì 1. maggio. La corsa scatta dal centro sportivo di Valmadrera appunto e si impenna già dopo il primo chilometro, appena lasciato alle spalle il centro abitato. A grandi linee il percorso affronta tre lunghe salite seguite da altrettante discese impegnative, in particolare quella che porta al traguardo, contornando ed in alcuni casi toccando alcune tra le cime principali delle Prealpi Lariane: i Corni di Canzo, il Sasso Malascarpa, il Monte Prasanto, il Monte Rai. Alla mulattiera iniziale si sostituiscono molto presto sentieri nel boschi ed alcuni passaggi molto divertenti su brevi creste rocciose. Il tratto finale, un traverso lungo il versante meridionale del Moregallo, è quello a mio parere più spettacolare perché si “taglia” appunto il fianco della montagna percorrendo uno stretto sentiero in alcuni punti a strapiombo sulla valle sottostante. La discesa che porta al traguardo sui lungolago di Parè poi è veramente unica nel suo genere in quanto propone alcuni passaggi direttamente a strapiombo sul Lario. Altra caratteristica del Trofeo D&W è la presenza di un numerosissimo pubblico in alcuni punti chiave dell’itinerario, come in prossimità dei GPM del Monte RAI e dello Zucon, oltre che all’altezza della Piana di San Tomaso e del Sasso di Preguda, un masso erratico originario della Val Masino. In questi punti il tifo è caldissimo, quasi da stadio ed il pubblico incoraggia gli atleti (tutti!) con sirene, spinte e urla …! Ho impiegato tre ore e cinquanta minuti per raggiungere il gonfiabile del traguardo … ed una decina di minuti per riprendere fiato prima che la comodissima navetta mi riportasse al ritrovo di partenza per il “terzo tempo”: pranzo, relax in compagnia e premiazioni a cura dell’efficientissima società organizzatrice: la OSA di Valmadrera. Gara assolutamente da ripetere, l’anno prossimo, ed alla quale invito fin da ora tutti a partecipare.

25-04-2018
Mercoledì 25 aprile - 29° trofeo Morbegnese su strada      
Si parte dai numeri:30 atleti del settore giovanile presenti al Trofeo Morbegnese gara podistica corsa su strada valevole come titolo provinciale 2 titoli conquistati da Alessandro e Matteo Belle prestazioni individuali nei ragazzi con Simone(3) Davide(4) Dennis(8) Nicola(15) Denny(16) In crescita Martina(7 posto) e di cuore un sincero plauso a tutti piccoli Da sottolineare la presenza di 2 atleti nostri nella categoria assoluta con Patrizio e Dino
vedi foto >>>>

Sabato 21 aprile - 1^ riunione provinciale in pista a Chiuro  
Si apre la stagione 2018 in pista con i nostri atleti presenti con discrete prestazioni Si sono messi in evidenza Michele e Vittorio nel lungo Il caspoggino ottiene il suo personale saltando 5 mt 73 mentre il turian ottiene  la misura di 5 mt 18 Buona la partecipazione del nostro vivaio con: Asia Andreini e Ferrari Veronica Alessia Beatrice Chiara Cao e Gianoli Sofia Nicola Davide Dennis
Bravi a tutti
vedi foto >>>>

27-04-2018
Il Trofeo Adelfio Spreafico (giunto alla nona edizione) è ormai una classica della corsa in montagna nel Lecchese. Vi ho preso parte per la prima volta mercoledì 25 aprile. Si tratta di una corsa molto particolare, forse unica nel suo genere. La si potrebbe definire una vertical “maggiorata” perché misura cinque chilometri circa (5250 metri ufficialmente ma io ne ho registrati 4900 …) per 790 metri di dislivello. Si parte dalla località di Versasio (sopra Lecco appunto) e per la precisione dalla stradina sottostante il piazzale di partenza della funivia dei Piani d’Erna (m. 610). Dopo un breve tratto asfaltato di saliscendi (utile a sgranare il plotone), il tracciato di gara inizia a salire moderatamente fino a raggiungere il ristoro posto al Rifugio Stoppani. Poi più avanti arriva il … cambio di passo. Il percorso si innesta nel ripidissimo Sentiero della Sponda che si inerpica inesorabilmente nel bosco fino a raggiungere il balcone panoramico del Pizzo d’Erna (m. 1375). L’ultimo chilometro di gara invece è tutto in discesa (circa 120 metri di dislivello negativo) lungo sentiero, prati e strada bianca. Discesa nella quale ci si tuffa letteralmente e che, dopo la fatica della salita, impone un cambio di ritmo non banale ed al tempo stesso entusiasmante. Con l’anticipo d’estate vissuto in questi giorni, agli atleti ed ai loro accompagnatori si sono aggiunti mercoledì scorso moltissimi escursionisti, tutti molto attenti e disponibili non solo a fare spazio sul percorso ma anche e soprattutto ad incitare i runner (circa trecento) che … hanno molto gradito i riguardi loro riservati … Il traguardo è posto in cima alla breve rampa che porta al Rifugio Marchett ai Piani d’Erna (m. 1248). L’evento è molto ben organizzato dai Falchi di Lecco che hanno proposto un ottimo “terzo tempo” con ricchissimo ristoro, pasta party, premi a sorteggio, lo spettacolo della “sky baby” riservata ai bambini ed il minishow delle premiazioni. Il tutto “condito” dallo spettacolare panorama delle montagne circostanti (Resegone e Grigne) e poi appunto dall’atmosfera di festa che ha incorniciato lo spirito altamente competitivo della infestazione.


15-04-18
Prosto di Piuro  Campionato regionale di corsa in montagna FIDAL
Domenica 15 Aprile in tanti del nostro vivaio si sono cimentati nella 1 prova campionato regionale corsa campestre
Grazie ai nostri 36 atleti presenti è arrivato un ottimo 2 posto a livello societario
A livello individuale vittoria per Alessandro nella categoria allievi e Matteo in quella cadetti
vedi foto

07-04-2018  Il nostro Giovanni conquista la 2^ posizione in occasione dell'ultima prova coppa del mondo di scialpinismo che si sta disputando Madonna di Campiglio
Per Giovanni al debutto in questa stagione con i colori della nazionale italiana è una grande soddisfazione che lo ripaga dal tanto impegno dimostrato in questa annata piena di soddisfazioni emozioni e gioie
Grandissimo Gio
rossi

Foto di
Cosio >>>>
Morbegno indoor di atletca >>>>
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Campoionato regionale sprint di sci alpinismo >>>>

26-03-2018 - Da nove anni la Sky del Canto a Carvico apre la stagione “trail” nella Bergamasca. Vi ho preso parte per la prima volta domenica 25 marzo, in compagnia di Franco Nani. Si tratta di una corsa in rapida crescita. Ventidue i chilometri in programma (io però ne ho “registrati” ventuno) per un totale di quasi 1300 metri di dislivello. Il tracciato compie un anello intorno al monte Canto, rilievo isolato delle Prealpi Orobiche, ricalcando in parte quello dello “Scaldagambe Winter Trail” (16 chilometri)che si svolge alla fine di gennaio lungo lo stesso itinerario. Solo che stavolta, essendo la distanza maggiore, il giro prevede alcune varianti “impegnative”. Di fatto, invece che limitarsi a girare ad anello intorno alla montagna, il percorso la risale a più riprese (con relative discese), toccando più volte la linea di cresta del Canto. Le difficoltà più rilevanti sono legate al fatto che le salite e le discese più impegnative vengono proposte nel finale (ultimi cinque chilometri). Netta la prevalenza di sentieri e mulattiere rispetto ai brevissimi tratti di asfalto: in pratica questi ultimi sono limitati al primo chilometro ed agli ultimi sei-settecento metri prima del traguardo, entrambi posti nel Parco del Serraglio di Carvico. Elevato l’impegno richiesto ai seicento concorrenti (nel finale i casi di crampi si sono sprecati …) e di alto livello la partecipazione: quest’anno Alex Baldaccini ha vinto la classifica maschile e la straordinaria Denisa Dragomir ha fatto il bis del 2017 in quella femminile, chiudendo addirittura 21esima assoluta con un quarto d’ora di vantaggio sulla seconda. Franco Nani ha chiuso 237esimo ed ottimo sesto della sua categoria: sempre un grande esempio da seguire. Infatti … io sono arrivato in fondo sette minuti dopo di lui: 298esimo (51esimo di categoria). Segnalo per finire che, a differenza dei percorsi di molte gare trail, la Sky del Canto è un itinerario percorribile tutto l’anno praticamente senza possibilità di sbagliare strada, grazie alla segnaletica fissa ed alla costante manutenzione curata da Carvico Skyrunning che ovviamente organizza la “Sky” e lo “Scaldagambe”.

13-03-2018 - DA STEFANO GATTI GALBIATE SAN GENESIO RUN 11 MARZO 2018
Domenica 11 marzo ho preso parte alla Galbiate San Genesio Run, la corsa sul Monte di Brianza, un rilievo collinare che si sviluppa lungo l’asse nord–sud e rappresenta una delle prime elevazioni significative tra la Brianza e le Prealpi Lombarde. La gara è considerata la classica d’apertura della stagione offroad del Lecchese (molto ricca di appuntamenti, basti pensare alla Resegup e al Giir di Mont) ma sta rapidamente ampliando consenso e popolarità. L’edizione 2018 è stata segnata dal maltempo. La pioggia incessante caduta a partire dalla notte precedente e per tutta la mattinata ha reso il terreno di gara particolarmente pesante, con quantità “industriali” di fango. Nonostante questo (e per la “soddisfazione” dei runner) gli organizzatori hanno ugualmente proposto il percorso nella sua versione integrale (io ho registrato 22 chilometri e 500 metri, circa 800 di dislivello), evitando soluzioni di ripiego che per forza di cose non sono mai all’altezza dell’originale. Nel briefing pregara è stata semplicemente raccomandata molta prudenza ma inevitabilmente lo spirito di competizione ha perevalso, portando tutti a dare ugualmente il massimo. Scivolate e cadute si sono così sprecate: quasi sempre innocue quelle nel fango, più insidiose quelle su sassi e ciotoli (ne so qualcosa …). Pochissimo asfalto lungo il percorso (in pratica solo il primo e l’ultimo chilometro nell’abitato di Galbiate e appena sopra), per il resto mulattiera, selciato ed alcuni tratti molto belli di “single-track” lungo la cresta della montagna, che termina al giro di boa di San Genesio, dove si inverte la marcia ed inizia il lungo traverso di rientro (con un paio di ultimi strappi, brevi ma ripidi) rientro verso il traguardo. Ho chiuso la gara in 214esima posizione. Molto più bravi sono stati i colleghi Maurizio D’Aschieri (115esimo) e Vittorio Pedrazzoli, addirittura 32esimo. La Galbiate San Genesio prevede l’attraversamento (unico nel suo genere) del paese “fantasma” di Consonno, una specie di Disneyland italiana in stato di completo abbandono e può essere considerata un ottimo terreno di preparazione a trail più impegnativi. L’itinerario (“ufficiale” oppure “personalizzato”, sono diverse le varianti possibili) è percorribile tutto l’anno, anche con neve e ghiaccio, impegnativo in piena estate (vista la vicinanza con la pianura) e non va comunque preso sottogamba, sia in gara che in allenamento. In quest’ultimo caso preferibilmente lasciando l’auto nella zona industriale di Galbiate, per evitare il centro abitato, partendo quindi dalle prime rampe della strada che, superate le case della frazione di Mozzana, porta all’ingresso del bosco.

06-03-2018 - Grazie ai buoni risultati ottenuti alle prove regionali di corsa campestre arriva la convocazione per il nostro Matteo alla rappresentativa regionale per difendere i colori lombardi in occasione della finale del campionato nazionale di corsa campestre che si disputera' Domenica 11 Marzo sui prati di Gubbio
Bravo


16-01-2018 Domenica 14 gennaio ho partecipato alla Scaldagambe Winter Trail di Carvico (BG), gara di sedici chilometri e 550 metri di dislivello positivo sul Monte Canto. Nonostante sia solo alla sua terza edizione, la “Scaldagambe” è già una piccola classica della specialità e raccoglie quasi cinquecento partecipanti. Molti per il tipo di gara ed il periodo dell’anno o forse proprio per questo. Richiama infatti atleti dalle province di Milano, Monza e Brianza, Lecco, Bergamo naturalmente e Brescia ma anche dalla Valtellina. Insieme a me c’erano Dino Rossi e Franco Nani, oltre ad alcuni altri atleti della provincia di Sondrio. La particolarità della corsa sta nel fatto che si parte in pianura ma già dopo un chilometro la strada inizia a salire inesorabilmente. Il Canto (710 metri, quasi interamente ricoperto di boschi) è infatti un “monte orfano”, come ce ne sono diversi in Lombardia. La Valle San Martino lo separa dalle Prealpi Bergamasche. Il giro ad anello è vario e piuttosto impegnativo, soprattutto perché buona parte del dislivello viene affrontato nella parte iniziale del percorso. Solo il primo e gli ultimi tre chilometri sono su asfalto. Per il resto si corre su mulattiera e single-track, in un ambiente che – anche se solo per brevi tratti – può ricordare il Colmen Trail di Morbegno. Domenica il percorso era in gran parte asciutto ma il lungo traverso di ritorno in discesa che taglia il versante nord del Canto era molto fangoso e scivoloso, soprattutto dopo il primo centinaio di passaggi. Gara quindi non banale (l’anno scorso era stata posticipata di tre settimane causa ghiaccio) ed ottimamente organizzata da Carvico Skyrunning. Per chi fosse interessato, il prossimo 25 marzo è in programma negli stessi luoghi la “Sky del Canto” che prevede un giro più complesso ed articolato con una continua alternanza di salita e discesa. Propone infatti un dislivello positivo di 1280 metri (praticamente il doppio rispetto alla “Scaldagambe”) per una distanza di ventidue chilometri.
STEFANO GATTI  


22-12-2017 Altra medaglia in casa Rossi ai campionati italiani scialpinismo Questa volta e'Alessandro
Questa mattina il nostro Alessandro ha conquistato la medaglia di bronzo nella staffetta
Domani ultimo appuntamento con la vertical dove i nostri atleti cercheranno di conquistare altre medaglie
   rossi alessandro


21-12-2017 Ottimo 2 posto di Giovanni nella 1 giornata dei campionati italiani di scialpinismo in svolgimento in alta Valtellina
Nella gara sprint che la alzato il sipario nella stagione agonistica 2017/18 presenti anche altri 4 nostri atleti:
Alessandro uscito in semifinale per problema tecnico ,Matteo,Gabriele e Melissa
giovanni Rossi
Foto campestrre Sondalo >>>>

23-ottobre 2017
Trofeo Vanoni
Settore giovanile sportiva Lanzada presente al tradizionale appuntamento del Vanoni giunto alla 40 edizione
Ottimo 3 posto di squadra con 47 atleti presenti a difendere i nostri colori sociali
Al pomeriggio presenti 4 squadre del settore assoluto,da sottolineare il 5 posto dei junior Giovanni e Federico
Bravi a tutti
         altre foto 1>>>   2>>>

3 ottobre 2017
foto della gara di Talamona  >>>>

Fine settimana in alta quota per i nostri portacolori. Si è corsa sabato con una delle gare più belle che ci siano la STRALIVIGNO. Una mezza maratona molto partecipata, con oltre 1000 concorrenti al traguardo fra individuale e staffetta, che parte da circa 1800 mt per salire fino a oltre 2000 mt e poi ridiscendere, con molti dei nostri portacolori al traguardo con buoni risultati: 46° GIORDANI MASSIMO 01:34:22, 160° LEUSCIATTI DARIO 01:45:46, 225° MARTINELLI GIOVANNI 01:51:01, 245° ROSSI DINO 01:52:41, 338° (25° femm) MASA BARBARA 01:59:02, 564° (68° femm) ANDREINI PATRIZIA 02:13:22, 565° CORLATTI SIMONE 02:13:23, 571° MENESATTI IVAN 02:13:54
                                               

Un decimo posto che sa di importante affermazione per Alessandro Rossi, atleta della Sportiva Lanzada, alla Youth Cup di corsa in montagna, riservata agli under 18, che si è disputata stamattina a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce. Dopo la soddisfazione per la convocazione nelle squadra nazionale, per Alessandro Rossi, che compirà 16 anni ad agosto, è arrivata una prestazione molto positiva, soprattutto se si considera una condizione fisica non ottimale a causa di un infortunio alla caviglia patito proprio alla vigilia dei Campionati italiani a staffetta di Lanzada, il 4 giugno scorso, che gli aveva impedito di gareggiare.

Dopo un inverno passato a difendere i colori azzurri nelle gare di sci alpinismo, Alessandro Rossi, atleta polivalente, figlio di Enzo, consigliere della Sportiva Lanzada, aveva iniziato in maniera molto positiva la stagione della corsa in montagna con ottime prestazioni fino al secondo posto assoluto ai campionati italiani allievi di Domodossola del 21 maggio. Il giovane di Lanzada, all’esordio quest’anno tra gli allievi, era stato battuto soltanto dal lecchese Andrea Rota, classe 2000, e si era posto all’attenzione dei tecnici della federazione.
Poi la convocazione e l’infortunio che non gli ha impedito di essere presente ma che lo ha visto al via non al top della condizione fisica. Rimangono un decimo posto da ricordare e una bella esperienza vissuta con la squadra nazionale.
comunicato in pdf
                        


MATTIA BRUSEGHINI AI CAMPIONATI ITALIANI ALLIEVI SU PISTA

l’atletica leggera della provincia di Sondrio rappresentata ai Campionati italiani allievi su pista di Rieti dello scorso weekend non soltanto nella corsa ma anche nei concorsi, nello specifico nel lancio del giavellotto, grazie a Mattia Bruseghini, 17 anni compiuti a marzo, tesserato per la Sportiva Lanzada che aveva raggiunto la misura minima indicata dalla Fidal. Bruseghini, che negli ultimi tempi non si era allenato con costanza a causa degli impegni scolastici, non è riuscito a dare il meglio di sé mantenendosi lontano dalle sue migliori prestazioni. Rimane la soddisfazione per aver centrato l’obiettivo di essere tra i migliori della sua categoria a livello nazionale in una specialità molto tecnica qual è quella del giavellotto. Per la Sportiva Lanzada l’orgoglio di essere ben rappresentata in una disciplina diversa dalla corsa.
Mattia Bruseghini ha vissuto l’esperienza di Rieti con altri cinque coetanei, tutti impegnati sui 3000 metri: Katia Nana, pure lanzadese, Federica Eterovich, Gaia Bertolini, Yuri Guerra della Polisportiva Albosaggia e Samantha Bertolina dell’Atletica Alta Valtellina. In un contesto nazionale, tra atleti selezionati in tutta Italia per i tempi e le misure fatti segnare, l’atletica della provincia di Sondrio è stata ben rappresentata, a conferma della vivacità di un movimento con numeri e prestazioni in crescita. Per i ragazzi, oltre all’esperienza agonistica con il confronto con i migliori pari età d’Italia, anche ore divertenti vissute in gruppo.
comunicato in pdf  






Domenica 21 maggio si è svolta la 12° edizione della mezza maratona StraLugano. La manifestazione podistica ticinese ha potuto godere della bella giornata di sole attirando ai nastri di partenza ben oltre 1500 runner’s
A trionfare nella gara maschile è stato il keniota Cosmas Jairus Kipchoge, già campione nell’edizione 2016 con il tempo di 1:01.12. Anche nella gara femminile si è replicata la campionessa dello scorso anno, l’etiope Muliye Dekebo Haylemariyam con il tempo di 1:09.58
Sul bel percorso che si snodava sul lungolago di Lugano si sono pure cimentati “ben tre atleti” Sportiva Lanzada, Giordani Massimo e la coppia Leusciatti Dario e Masa Barbara che si sono classificati rispettivamente 62° (1:21.46), 198° (1:31.42) e 51esima (1:41.08).








Domenica 14 maggio si è svolto il trofeo Jack Canali, classicissima di corsa in montagna che si snoda da Albavilla fino alla cima del Mt Bolettone. 6.7 Km per 900 m di dislivello alla 45 edizione. Percorso molto bello e quasi tutto corribile con un finale strepitoso sul jackwall...200m per 100 m di dislivello dove stringere i denti e dare tutto quello che rimane.
Buona partecipazione della sportiva Lanzada sia tra i giovani che tra i “quasi” giovani; podio per Giovanni Rossi, terzo nella junior e Christian Dell’agosto anche lui terzo nelle promesse.
4 posto nella yunior maschile per Federico Bardea
Presenti a onorare la nostra maglia i consiglieri Cesarino, Enzo e gli atleti Andrea Manes e Andrea
vedi foto >>>>

Oggi pomeriggio - 13 maggio 2017- in scena la 3 prova campionati provinciali su pista Buona partecipazione nelle categorie ragazze/i e cadette/i. Da sottolineare i 3 titoli provinciali dei nostri Mattia nel getto del peso con la misura di 11 mt e 16 cm, Michele nel giavellotto con 38 mt e Vittorio nella salto in alto con la misura di 1mt e 62 cm con oltre 10 cm superiori al suo personale precedente Da applausi anche alle nostre :Marta, Michela, Beatrice, Alessia, Chiara, Erica, Gemma, Vanessa e ai maschietti Alessio, Giovanni e Emanuele  vedi foto >>>>

Dopo Prosto di Piuro la corsa in montagna giovanile si è spostata a San Pellegrino Terme dove vi ha preso parte una delegazione di nostri atleti
Buone prestazioni con il 3 posto di Alessandro e la posizione di Patrizio nella categoria allievi,la 6 posizione di Matteo e la 24 di Gabriele nella categoria cadetti e infine il 6 posto di Nicola
Bravi a tutti e a Milena Enzo e Serafino per averli accompagnati supportandoli sul percorso durante la gara
vedi foto >>>>
Alla riunione regionale di Nembro (bg) tanti atleti presenti nelle varie discipline
Buoni risultati sono arrivati dai nostri atleti presenti
Mattia e Katia conquistano il minimo di partecipazione ai campionati italiani su pista rispettivamente nel giavellotto per lui la misura di 47mt34cm , mentre Katia ferma il cronometro sui 1500 in 5'03"7
Da sottolineare il minimo sempre sui 1500 di Federica Eterovich compagna di allenamento di Katia

Presente anche Marco per lui personale sui 1500 mt col tempo di 4'26"9  vedi foto >>>

Ogg: adamello skiraid e mezzalama
Ciao Fabiano,
finale di stagione scialp di soddisfazione.
Il 2 aprile ho gareggiato nell’Adamello ski-raid arrivando 143 (su più di 250 squadre partite) con un tempo di 8:13. Condizioni molto impegnative: tempo incerto con scarsa visibilità sulle cime, pochissima la neve che ci ha costretto ad attente discese e ad un lungo finale di corsa a piedi ma soprattutto molto impegnativo il canalino skiraid. Tra fondo ghiacciato, nebbia, vento e freddo la discesa del canalino con gli sci si è rivelata veramente molto ostica. Comunque sempre una bella gara, molto varia e mai banale.
Sabato ho invece corso il Mezzalama, siamo arrivati 92 (su quasi 300 squadre partite) con un tempo di 8:01. In questo caso condizioni molto belle ma severe. Percorso tutto sommato in ottime condizioni; vento e freddo sul Castore e ghiaccio sul Lyskamm lo hanno reso più impegnativo ma d’altronde è un percorso in alta montagna e le condizioni non ce lo hanno fatto dimenticare. La squadra era veramente in forma, in 2:27 eravamo la cancello del Breithorn (con un limite di 3 ore) senza neanche eccessiva stanchezza. Purtroppo non abbiamo avuto tempo di allenare bene le discese legate e le posizioni perse sono state appunto durante le discese. Comunque grande soddisfazione, giornata memorabile !
Ti allego una foto che ci hanno fatto in cima al Liskamm, noi siamo la squadra in primo piano e io sono in mezzo.
A presto
ciao
Andrea
andre menes al mezzalama

GARA IN PISTA
vedi foto >>>>

STAFFETTA DI PRIMAVERA
Come da tradizione il Lunedi' di pasqueutta a Regoledi di Cosio si e' disputata la corsa su strada a staffetta a 2 elementi denominata Staffetta di Primavera giunta alla sua 31 edizione valevole per il titolo provinciale per le categorie assolute
Tanti i nostri picoli e grandi runner presenti,piena soddisfazione sia dal punto di vista qualitativo che numerico
Due sono i tIToli provinciali conquistati dai nostri atleti e portano la firma di
ALESSANDRO ROSSI E MARCO DELLA RODOLFA NEI ALLIEVI
GIOVANNI ROSSI E BARDEA FEDERICO NEI JUNIOR
Sul podio nel gradino piu' basso due staffette nelle categorie giovanili
ALICE GIANOLI-CHIARA TOBALDO
NANA DANIEL-.ROSSI NICOLA
Un plauso anche ai altri atleti presenti che nella fresca giornata si sono difesi alla grande
PAOLO GIANOLI-ASIA ANDREINI-ASIA FERRARI-STEFANIA GATTI-SOFIA LANZI-VERONICA PEGORARI-CHIARA GIANOLI-BARDEA MONICA-BARDEA ALESSANDRA-LANZI LUCA-MORETTI FABIO-BEATRICE PASTURENZI-ALESSIA TOBALDO-FLEMATTI ALESSIO-IOLI GIOVANNI-MARTINA ALBAREDA-MIOTTI MARGHERITA-LANZINI VITTORIO-BRUSEGHINI MICHELE-FABIANO PATRIZIO BRUSEGHINI MATTIA-DELLA RODOLFA CESARE-DELL'AGOSTO CRISTIAN
Ricordo che sara' Lanzada col trofeo del magnan del 14 ottobre ad assegnare i titoli giovanile della corsa su strada a staffetta
vedi foto 1 >>>>  2 >>>>

2017-04-16
Dopo l'ottimo 6 posto al campionato italiano di corsa campestre la nostra Katia da, quest'anno in forza con gli amici della Polisportiva Albosaggia, conferma il suo momento positivo andando a conquistare la top ten al campionato italiano studenteschi corsa campestre
Da sottolineare la bella prova della sua compagna di scuola,di societa' e allenamento la camuna Federica Eterovic che taglia il traguardo in 13 posizione        .                       
Liceo Donegani che conquista la 4 posizione a livello di societa' grazie ai piazzamenti di Silvia Berra e Michela Scherzi
Forse con la presenza di Gaia Bertolini assente per motivi scolastici potevano confermare la vittoria della passata stagione
Comunque per tutte e 4 le ragazze e stata una bella esperienza da ricordare    foto >>>

         
Andrea Manes alla Bellagio Skyrace
Domenica scorsa ho partecipato alla Bellagio skyrace, finale delle Skyrunner Italy Series. Gara da 27 Km e 1850 d. Tempo con leggera pioggerella (in cima al San primo era quasi nevischio) ma tracciato in buone condizioni.
Mi sono piazzato 73 assoluto su 379 arrivati con un tempo di 3:23:04. Dopo tre settimane di gare consecutive la stanchezza si è fatta un po' sentire; soprattutto in salita la sensazione era di non aver ancora del tutto recuperato dalla gara di limone .... ma la voglia di correre su questo bellissimo percorso era tanta.
Adesso rimango in attesa della neve per poter iniziare la stagione di skialp.

Andrea Manes 
 

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
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